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Grosseto

I maxidividendi del Fiora? Restituiti all’assicurazione

I maxidividendi del Fiora? Restituiti all’assicurazione

Il Comune di Grosseto incassa 200mila euro dall’Acquedotto ma non li trattiene Nel contenzioso con Unipol per vecchi lavori li ha dovuti dare alla compagnia

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GROSSETO. Ora si conosce ufficialmente la cifra esatta che il Comune di Grosseto ha incassato nei giorni scorsi – come dividendo per l’anno 2016 – dalla società partecipata Acquedotto del Fiora spa.

La cifra ammonta a 257mila euro, in funzione di una partecipazione societaria del 6, 43 per cento. Lo conferma l’assessore al bilancio Giacomo Cerboni.

L’assemblea di Acquedotto del Fiora aveva approvato nelle settimane scorse il bilancio 2016 e la distribuzione dei dividendi ai soci, per un importo complessivo di quattro milioni di euro. Ma cosa ci farà il Comune di Grosseto con questi denari?

La risposta dell’assessore al bilancio è sorprendente. «Purtroppo – spiega Giacomo Cerboni – quei soldi li abbiamo già spesi tutti. Anzi, in cassa ci sono a fatica rimbalzati. Quando in estate ci fu comunicata dal Fiora questa possibilità pensammo che era un’autentica benedizione, una coincidenza straordinaria, perché proprio in quegli stessi giorni ricevemmo una brutta notizia: dovevamo restituire oltre 200mila euro a una compagnia assicurativa. Si parla del contenzioso con la ditta che realizzò buona parte del recupero, della sistemazione dei sottoservizi e della pavimentazione del centro storico della città».

La storia è quella del quarto stralcio di lavori per il rifacimento del centro storico, iniziati nel 1998. I lavori vengono svolti in maniera difforme dal capitolato, non si rispettano i tempi; è un susseguirsi di difficoltà, di problemi, finché del titolare si perdono le tracce e il cantiere viene abbandonato.

Al Comune viene prima riconosciuto il danno, e incassa i soldi della fidejussione, stipulata con la Winterthur: 185mila euro. Poi, però, la Winterthur viene prima assorbita da Ugf e poi da Unipol Assicurazioni, che si rivolge alla Corte d’Appello e ottiene la restituzione dei soldi che, con le spese legali, arrivano, appunto, a circa 200mila euro nonostante il Comune sia stato riconosciuto oggettivamente danneggiato.

Cerboni ricorda che è partito il ricorso in Cassazione da parte del Comune, che si oppone al verdetto della Corte di Appello. «C’è ancora la possibilità – conclude l’assessore – che la Cassazione detti una linea diversa e la cifra torni in ballo, ma al momento abbiamo dovuto ridare a Unipol-Ugf i soldi che ci aveva a suo tempo versato come garanzia per l’imprenditore inadempiente. Il dividendo del Fiora 2016 è andato via così...». (g. b.)

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