Lutto
Evadono l’Imu per 725mila euro Il Comune dà la caccia ai furbetti
di Giulia Sili
Emesse 516 cartelle mai pagate: il 13% sono state annullate per case vendute o passate in successione La situazione è peggiorata negli anni: i residui attivi che mancano all’appello sfiorano i 7 milioni di euro
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SCARLINO. 725mila euro di Imu mai pagati al Comune di Scarlino: l’imponente cifra riguarda soltanto gli accertamenti svolti per l’anno 2014 e che adesso il Comune cercherà di riscuotere durante tutto il 2018. Un totale di 516 avvisi ai quali nessuno ha mai risposto e che adesso pesano sulle casse comunali. Ma il dato allarmante è che nel corso degli anni l’evasione è aumentata esponenzialmente: nel 2012 ad esempio sono stati accertati 558mila euro di evasione dell’imposta municipale unica. In questo caso il 13% (74mila euro) è stato annullato: alcuni per mancata comunicazione di seconde case cedute a figli o magari per abitazioni vendute o eventuali errori. Dei 484mila euro rimasti solo 100mila euro sono stati riscossi dal Comune prima del ruolo coattivo, ovvero il 20%. Del recupero della somma mancante si è poi interessata Equitalia che nel 2013 è riuscita a recuperare solo il 14% della cifra, ovvero 54mila euro e lasciando quindi un’evasione di oltre 300mila euro per il solo anno 2012.
La situazione è poi peggiorata nel 2013 dove l’evasione del’Imu è arrivata fino a 623mila euro: anche in questo caso il 6% è stato annullato mentre dei 584mila restanti ne sono stati riscossi soltanto il 12, 74%. Adesso la parola d’ordine è recupero dell’evasione ed è quindi il momento degli accertamenti dei mancati versamenti da parte dei contribuenti: l’operazione partita dal Municipio è portata a compimento alla scadenza del quinto anno successivo a quello a cui si riferisce il tributo, per evitare la prescrizione.
Ma i numeri della lotta all’evasione dell’ufficio finanziario e tributi del Comune di Scarlino mostrano uno trend di evasione sempre più in crescita. La somma di tutte le entrate e le spese che il comune prevedeva di realizzare e che invece non sono mai state riscosse o pagate dalla Tesoreria danno infatti un risultato preoccupante: «i residui attivi del Comune ammontano a circa 7 milioni di euro – ha spiegato l’assessore al Bilancio e ai tributi Francesca Mencuccini – una situazione molto pesante per il Comune ma che non è dissimile da quella dei Comuni limitrofi. Un trend che purtroppo negli anni è aumentato gradualmente e che mostra come sempre meno persone paghino le tasse. Un capitolo a parte riguarda poi quello della Tari, la tassa sui rifiuti con la quale paghiamo effettivamente il servizio di ritiro, e che anch’essa è interessata dall’evasione».
Entrate fondamentali per i Comuni che però vengono sempre più a mancare: «l’imu è una tassa federalista – spiega l’assessora Mencuccini – una tassa con la quale il Comune paga servizi per i cittadini, e se le entrate sono poche diminuiscono di conseguenza anche i servizi che si possono erogare».
La situazione è poi peggiorata nel 2013 dove l’evasione del’Imu è arrivata fino a 623mila euro: anche in questo caso il 6% è stato annullato mentre dei 584mila restanti ne sono stati riscossi soltanto il 12, 74%. Adesso la parola d’ordine è recupero dell’evasione ed è quindi il momento degli accertamenti dei mancati versamenti da parte dei contribuenti: l’operazione partita dal Municipio è portata a compimento alla scadenza del quinto anno successivo a quello a cui si riferisce il tributo, per evitare la prescrizione.
Ma i numeri della lotta all’evasione dell’ufficio finanziario e tributi del Comune di Scarlino mostrano uno trend di evasione sempre più in crescita. La somma di tutte le entrate e le spese che il comune prevedeva di realizzare e che invece non sono mai state riscosse o pagate dalla Tesoreria danno infatti un risultato preoccupante: «i residui attivi del Comune ammontano a circa 7 milioni di euro – ha spiegato l’assessore al Bilancio e ai tributi Francesca Mencuccini – una situazione molto pesante per il Comune ma che non è dissimile da quella dei Comuni limitrofi. Un trend che purtroppo negli anni è aumentato gradualmente e che mostra come sempre meno persone paghino le tasse. Un capitolo a parte riguarda poi quello della Tari, la tassa sui rifiuti con la quale paghiamo effettivamente il servizio di ritiro, e che anch’essa è interessata dall’evasione».
Entrate fondamentali per i Comuni che però vengono sempre più a mancare: «l’imu è una tassa federalista – spiega l’assessora Mencuccini – una tassa con la quale il Comune paga servizi per i cittadini, e se le entrate sono poche diminuiscono di conseguenza anche i servizi che si possono erogare».
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