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Depuratore: dopo 12 anni si parte

Depuratore: dopo 12 anni si parte

Nel 2018 l’avvio dell’attesa opera a Borgo Carige, decisiva anche per la “salute” del lago di Burano

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CAPALBIO. Dovrebbe partire nei primi mesi del 2018 la costruzione del nuovo depuratore di Borgo Carige. Un’opera inserita sin dal lontano 2006 nel programma degli investimenti dell’Autorità Idrica Toscana e ricompresa tra quelli dell’accordo di programma integrativo per la tutela del lago di Burano sottoscritto il 28 gennaio 2006. Il progetto fu approvato l’11 novembre 2014 dalla conferenza dei servizi dell’Autorità idrica toscana e venne presentato al Comune di Capalbio durante il commissariamento. L’intervento è finalizzato alla riorganizzazione e all’ottimizzazione della depurazione nel comune di Capalbio attraverso il nuovo impianto di Borgo Carige, il potenziamento del depuratore di Capalbio Scalo, la realizzazione dei collettori fognari delle acque reflue delle frazioni di Poggetti e Capalbio al nuovo depuratore per il loro trattamento depurativo prima della restituzione al lago di Burano. La nuova costruzione dovrebbe quindi grantire una maggiore tutela ambientale di un’area a elevato valore naturalistico come quella di Burano.

«In una recente riunione a Firenze – spiega Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio – alla Regione Toscana abbiamo chiesto la massima attenzione circa l’attuazione dell’accordo che fino a qualche anno fa risultava essere uno dei sei sottoscritti in Toscana con migliore performance. Ora a distanza di dodici anni dalla sottoscrizione, di sei anni dall’approvazione del progetto da parte del Ministero dell’ambiente e di quattro anni dalla Conferenza dei Servizi che ha licenziato il progetto, l’auspicio è che si attivino celermente le procedure di gara e di assegnazione dell’appalto. Va ricordato che la costruzione dell’impianto avverrà su un’area ceduta gratuitamente al gestore e stazione appaltante che è Acquedotto del Fiora».

L’infrastruttura ha visto un consistente contributo economico da parte del Ministero dell’ambiente e della Regione Toscana (3 milioni di euro) per ridurre, insieme all’Acquedotto, il negativo impatto sull’ambiente degli scarichi non depurati o non adeguatamente depurati, come richiesto dall’Unione Europea. Una volta conclusa la realizzazione del nuovo depuratore saranno dismessi il depuratore di Poggetti e quello esistente a Borgo Carige. «Se il lago di Burano avesse dovuto salvarsi col nuovo depuratore a quest’ora si sarebbe già seccato tutto», conclude con una battuta Bellumori.

Ivana Agostini

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