Il Tirreno

Grosseto

Scomparso a 44 anni, trovato morto

di Francesca Gori
Scomparso a 44 anni, trovato morto

Aveva lasciato una lettera ai familiari: il cadavere è stato scoperto da un escursionista nel bosco di Palazzi

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FOLLONICA. Non c’è più nessuno da cercare e non c’è nemmeno più bisogno di scoprire nulla di questa triste storia che si è conclusa, nel peggiore dei modi, proprio il giorno di Natale. Qualche risposta potrà arrivare dall’autopsia, se il sostituto procuratore Maria Navarro deciderà di disporla. Poi, sulla morte dell’uomo di 44 anni scomparso la scorsa settimana dalla sua abitazione di Monterotondo Marittimo, caleranno il silenzio e le lacrime dei suoi familiari che per sette giorni hanno sperato in un epilogo diverso.

L’uomo, che aveva un negozio di mangimi e articoli per animali a Suvereto, dove abita la sua famiglia, aveva lasciato una lunga lettera ai suoi: cinque pagine scritte con la penna inzuppata in un inchiostro di dolore. Le sue intenzioni erano chiare, su quei fogli. Aveva scritto che non ce la faceva più a vivere, che i debiti che aveva contratto lo avevano sopraffatto, anche se alla fine la sua situazione economica non sarebbe stata così grave come la viveva lui. Ma era il suo sentire, quello. Il vuoto di un uomo di 44 anni che aveva amici lontani, a Verona, dove aveva vissuto a lungo prima di tornare in Toscana e scegliere il piccolo borgo di Monterotondo Marittimo per acquistare una casa, a Serraiola. Da qualche tempo però aveva deciso di tornare a vivere a Suvereto, vicino al suo negozio e agli affetti più cari. Poi qualcosa ha fatto precipitare tutto: il quarantaquattrenne due lunedì fa è uscito dalla sua abitazione dopo aver parlato al telefono con sua madre. È andato a casa di sua sorella e ha lasciato i suoi due cani nel giardino della donna, senza nemmeno avvertirla poi è scomparso nel nulla, dopo aver parcheggiato la sua Fiat Cinquecento davanti al supermercato Pam.

È distante il posto in cui è stato ritrovato il corpo dell’uomo, nel primo pomeriggio di Natale. È stato un escursionista che aveva deciso di concedersi una camminata nella macchia, a scoprire il cadavere del quarantaquattrenne che aveva deciso di togliersi la vita, impiccandosi a un albero. L’uomo ha dato immediatamente l’allarme ai carabinieri di Follonica, che insieme ai vigili del fuoco hanno percorso più di un chilometro e mezzo a piedi nel bosco per arrivare fino al punto indicato. Il quarantaquattrenne aveva in tasca la patente di guida: è stato identificato grazie al documento, ma i militari, una volta portata la salma all’obitorio dell’ospedale Misericordia, hanno voluto essere certi che si trattasse proprio del commerciante, prima di avvertire la famiglia. Purtroppo, la certezza è stata completa: il corpo dell’uomo ora è a disposizione della magistratura, che oggi potrebbe disporre l’autopsia anche se le cause della morte dell’uomo sembrano essere chiare.

Per giorni i soccorritori lo avevano cercato a Follonica, avevano battuto in largo e in lungo le aree vicine al punto in cui aveva lasciato la sua auto. La macchia che invece si trova ai Palazzi, non poteva essere presa in considerazione fin dal principio. E forse, proprio per questo, è stata scelta dal quarantaquattrenne.

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