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Presepi viventi Via allo spettacolo

Presepi viventi Via allo spettacolo

Ieri il debutto a Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Orbetello Stasera tocca a Santa Fiora, domani Castel del Piano

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GROSSETO. Gesù è nato, il Bambinello prende il suo posto nella grotta tra Maria e Giuseppe: 2017 anni fa come oggi, nei tanti presepi viventi che per tradizione ormai consolidata subito dopo Natale prendono vita anche nei borghi della Maremma e dell’Amiata.

Monte Argentario. Tra i più “antichi” e conosciuti ecco i presepi viventi dell’Argentario che – come accade da decenni – si animano il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Ieri dunque il debutto a Porto Ercole e a Porto Santo Stefano, dove tantissimi sono i figuranti e migliaia i visitatori. Anche ieri dunque nelle vie dei due centri storici sono state fatte rivivere scene ispirate alla Betlemme della Notte Santa.

Dalle 16, 30 alle 19 sono stati circa 120 i figuranti che hanno preso parte alla 22ª edizione del presepe vivente di Porto Ercole. A partire da piazza Santa Barbara, dove è stato allestito un accampamento militare, fino alla chiesa di Sant’Erasmo, dove era riprodotta la stalla della natività. «Abbiamo cercato di coinvolgere tutta la popolazione del paese, girando attorno a questo evento per circa tre mesi», racconta il presidente Angelo Nieto, da due anni alla guida del gruppo organizzatore. «La capanna è stata fatta ad arte e la santa famiglia portercolese è interpretata da Alessandro Romeri nel ruolo di Giuseppe, Michela Cerretani nel ruolo di Maria e Alessio Romeri di quattro mesi nel ruolo di Gesù bambino». Dopo l’uscita di ieri altre due repliche, il 5 e 6 gennaio.

A Porto Santo Stefano si celebra invece l’edizione numero 17, allestita dalla Comunità Parrocchiale di Porto Santo Stefano nei vicoli del centro e nei dintorni della Fortezza Spagnola, tra luci soffuse, musiche natalizie e voci narranti. La sacra famiglia di Porto Santo Stefano è composta da Massimiliano e Sonia Palombo, con la piccola Virginia nella parte di Gesù bambino. Replica il 6 gennaio, sempre dalle 16,30 alle 19.

Orbetello. Sempre ieri ha debuttato anche il presepe rinascimentale di Orbetello, organizzato dal gruppo storico Reali Presidi con la collaborazione della Curia di Orbetello. Il presepe, ospitato nell’Orto del Priore in vicolo Solferino con i figuranti in abito rinascimentale davanti alla natività, farà la sua prossima apparizione il 6 gennaio.

Santa Fiora. A Santa Fiora la tradizione del presepe vivente nel centro storico si rinnova stasera. Si entra dalla porta sotto la pieve delle Sante o si può scegliere di entrare anche dall’archetto della Peschiera. E una volta dentro ecco Betlemme. Dalle 21, si rappresenta la nascita di Gesù, in una vera stalla, con la mangiatoia e Maria e Giuseppe in adorazione. Intanto tutto il centro storico si anima: pastori e pastorelle coi loro doni che percorrono viuzze e slarghi dove sostano pecore e capre, dove gli artigiani esibiscono le abilità dei loro mestieri e dove tutto parla di pace e di amore. Il tempo è fermo sulla mezzanotte, mentre nelle cantine e nelle bancarelle si offrono prodotti tipici e caldi. Al mercato specialità gastronomiche santafioresi preparate dalle donne a veglia nelle cantine. Un grande sforzo organizzativo anche per gli abiti dei figuranti, come quelli preziosi dei Magi e dei divini genitori. L’evento è organizzato dalla Contrada di Santa Fiora che lo allestisce da alcuni anni, sempre arricchendolo di figuranti nuovi: dagli umilissimi pastori ai militari romani, fino ai personaggi regali che animeranno la parte del centro storico più suggestiva, da Borgo e Montecatino.

Castel del Piano. Nel paese dei presepi la tradizione ormai quasi ventennale del presepe vivente si rinnova domani, 28 dicembre, data fissa nel calendario delle feste casteldelpianesi. E così, accanto al presepe monumentale della Madonna delle Grazie costruito dalla passione e dall’abilità del parroco Don Gianni e dei suoi fedeli aiutanti Mauro e Danilo, dopo quello di Piazza Garibaldi a cura dell’amministrazione, allestito dagli operai comunali, a dimensioni reali, arriva la grande performance del presepe vivente nel centro storico del paese. Si apre alle 21, con partenza dal palazzo comunale col corteo dei bambini, dei centurioni e degli artisti di strada che daranno inizio al percorso un buona parte del paese vecchio dove si entrerà attraversando la porta Castiglionese, quella dell’Orologio. Il presepe vivente a Castel del Piano sarà, come da tradizione consolidata, un presepe multireligioso e multietnico: il primo in provincia, una quindicina di anni fa, ad avere le caratteristiche di una grande festa collettiva attorno a un evento cattolico capace però di aggregare tutte le religioni presenti nel territorio del Monte Amiata, che spesso hanno partecipato coi loro simboli e le loro insegne. Quest’anno, nel consueto percorso che porta verso la capanna del bambinello, si muoveranno circa 150 figuranti, con una organizzazione coordinata dall’assessora alla cultura Stefania Colombini che ha chiamato a raccolta le contrade e le associazioni del paese. Lungo il percorso gastronomia locale: polenta dolce e gialla, dolci, vin brulè. (a.c.) (f.b.) (i.a.)

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