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Grosseto

Muore sotto gli occhi della compagna

Muore sotto gli occhi della compagna

Tragedia a Barbanella: trentenne esanime nell’appartamento, rilievi della squadra mobile

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GROSSETO. Sarà l’autopsia a sciogliere i dubbi sulla morte di un ragazzo di 30 anni, avvenuto ieri poco prima dell’ora di pranzo in un appartamento in via Verga a Barbanella. Ovidio Andrei Margian viveva nell’abitazione al numero 22 con la sua compagna: è stata lei a trovarlo senza vita e a dare l’allarme al 118. Quando i sanitari, poco dopo le 13 del giorno di Santo Stefano sono arrivati nell’abitazione dove viveva la coppia, il trentenne era esanime. I tentativi di rianimarlo sono durati a lungo ma il personale del 118 è stato costretto ad arrendersi.

Il cuore del trentenne di origini romene che da tempo viveva nella nostra città, si era fermato.

In via Verga sono arrivati subito anche gli uomini della polizia: prima le Volanti, poi la scientifica insieme alla squadra mobile che ha effettuato i rilievi nell’appartamento per capire se la morte fosse stata provocata da qualcosa. Se si trattasse di un’overdose, vista anche la giovane età dell’uomo o se invece Ovidio Andrei fosse stato ucciso da un malore.

La salma dell’uomo è stata portata all’ospedale Misericordia di Grosseto dove ora è a disposizione della magistratura: il pm potrebbe infatti decidere di effettuare un’autopsia sul corpo dell’uomo per capire cosa possa averlo ucciso.
Nell’appartamento c’era solo la compagna dell’uomo. Ha provato più e più volte a chiamarlo, senza ricevere alcuna risposta: il trentenne era morto quando la ragazza lo ha trovato chiedendo immediatamente aiuto ai sanitari del 118 che sono arrivati in via Verga in pochissimi minuti. Per Ovidio Andrei Margian però non c’era più nulla da fare. È morto la mattina di Santo Stefano nel suo appartamento. In un giorno di festa che si è trasformato in una tragedia per la coppia. (f.g.)

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