Il dolore
santa fiora
Cooperazione, 130 anni di storia
Giornata di celebrazioni, un libro e premio “Amiata in cammino”
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SANTA FIORA. In una giornata articolata ed emozionata, a Santa Fiora, nei giorni scorsi, si sono celebrati i centotrent’anni di storia della cooperazione della montagna.
Una storia raccontata a più voci nel libro, presentato sabato, edito dalla casa editrice Effigi e curato da Maurizio Mambrini, il quale nella sua nota introduttiva rammenta la drammatica assenza di documenti e fonti scritte e dunque la necessità di un lavoro di ricostruzione di testimonianze e di sentire e fissare per iscritto, le voci dei protagonisti.
E in questo viaggio Mambrini ha stilato centotrant’anni di cooperazione della montagna, un percorso iniziato nel 1886 quando a Castell’Azzara fu fondata la prima Società Operaia di Mutuo Soccorso. Un’iniziativa che ha piantato il seme della cooperazione poi idealmente ripercorso da tutti coloro che sono saliti sul palco a parlare.
Ha aperto la giornata l’attore Stefano Lucarelli, mettendo in scena un suo monologo e a lui hanno fatto seguito interventi di istituzioni locali e regionali e rappresentanti delle cooperative dell’Amiata.
Alla fine della giornata sono stati proclamati i vincitori della prima edizione del Premio letterario “Amiata in cammino”, un concorso dedicato al racconto breve e alla poesia inediti (mai apparsi o pubblicati in forma cartacea e nel web).
Tra i premi, 500 euro in buoni acquisto, la pubblicazione del testo presentato in concorso – già disponibile, in volume antologico, a cura di Effigi – e l’inserimento, per le opere in versi, all’interno del progetto “Muri di poesia” proposto dal Comune di Castell’Azzara.
Un’occasione letteraria per esplorare con le parole l’ambiente e la società amiatini, che ha affiancato gli interventi degli oratori.
Il concorso è stato promosso da Coop Unione Amiatina, Il Quadrifoglio, Heimat, La Peschiera e Amiata Verde, con il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Castell’Azzara, del Parco Nazionale Museo delle Miniere e dell’Acquedotto del Fiora.
Il messaggio che “Amiata in cammino” vuole continuare a diffondere è stato univoco: l’utilità sociale della dimensione cooperativa, giunta oggi al traguardo significativo di centotrent’anni di storia.
«Che – spiega Fabrizio Banchi, presidente di Coop Unione Amiatina – rappresentano anche l’occasione per riflettere sulle impegnative sfide che si prospettano all’orizzonte, in un momento storico in cui la crisi economica e sociale mette a dura prova i sentimenti di solidarietà e cooperazione. Per questo tutte le iniziative si muoveranno lungo il confine tra passato e futuro». (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una storia raccontata a più voci nel libro, presentato sabato, edito dalla casa editrice Effigi e curato da Maurizio Mambrini, il quale nella sua nota introduttiva rammenta la drammatica assenza di documenti e fonti scritte e dunque la necessità di un lavoro di ricostruzione di testimonianze e di sentire e fissare per iscritto, le voci dei protagonisti.
E in questo viaggio Mambrini ha stilato centotrant’anni di cooperazione della montagna, un percorso iniziato nel 1886 quando a Castell’Azzara fu fondata la prima Società Operaia di Mutuo Soccorso. Un’iniziativa che ha piantato il seme della cooperazione poi idealmente ripercorso da tutti coloro che sono saliti sul palco a parlare.
Ha aperto la giornata l’attore Stefano Lucarelli, mettendo in scena un suo monologo e a lui hanno fatto seguito interventi di istituzioni locali e regionali e rappresentanti delle cooperative dell’Amiata.
Alla fine della giornata sono stati proclamati i vincitori della prima edizione del Premio letterario “Amiata in cammino”, un concorso dedicato al racconto breve e alla poesia inediti (mai apparsi o pubblicati in forma cartacea e nel web).
Tra i premi, 500 euro in buoni acquisto, la pubblicazione del testo presentato in concorso – già disponibile, in volume antologico, a cura di Effigi – e l’inserimento, per le opere in versi, all’interno del progetto “Muri di poesia” proposto dal Comune di Castell’Azzara.
Un’occasione letteraria per esplorare con le parole l’ambiente e la società amiatini, che ha affiancato gli interventi degli oratori.
Il concorso è stato promosso da Coop Unione Amiatina, Il Quadrifoglio, Heimat, La Peschiera e Amiata Verde, con il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Castell’Azzara, del Parco Nazionale Museo delle Miniere e dell’Acquedotto del Fiora.
Il messaggio che “Amiata in cammino” vuole continuare a diffondere è stato univoco: l’utilità sociale della dimensione cooperativa, giunta oggi al traguardo significativo di centotrent’anni di storia.
«Che – spiega Fabrizio Banchi, presidente di Coop Unione Amiatina – rappresentano anche l’occasione per riflettere sulle impegnative sfide che si prospettano all’orizzonte, in un momento storico in cui la crisi economica e sociale mette a dura prova i sentimenti di solidarietà e cooperazione. Per questo tutte le iniziative si muoveranno lungo il confine tra passato e futuro». (f.b.)
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