Il Tirreno

Grosseto

Stop Micoperi, il Ministero per vie legali

di Ivana Agostini
Stop Micoperi, il Ministero per vie legali

Il dicastero dell’ambiente lancia l’ultimatum a Costa: «Siano rispettati gli impegni precisi: fine lavori entro primavera»

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ISOLA DEL GIGLIO. Ultimatum del Ministero dell’ambiente a Costa: è stata contattata l’avvocatura di Firenze per valutare gli estremi di un’azione giudiziaria.

Il Ministero, come aveva annunciato dopo aver appreso che Micoperi 30, che stava portando a termine la pulizia dei fondali danneggiati dal naufragio della Concordia, aveva smantellato il cantiere e lasciato l’isola, sta proseguendo col pugno duro sulla vicenda della bonifica. Il 22 dicembre il Reparto ambientale marino delle Guardie Costiere ha fatto un sopralluogo al Giglio constando che il cantiere è fermo e che i mezzi di Micoperi sono in rada a Porto Santo Stefano.

La Direzione generale per la protezione della natura e del mare facente parte del Ministero dell’ambiente per mano della sua direttrice, Maria Carmela Giarratano, alla luce del sopralluogo, ha nuovamente scritto alla Costa (la prima volta lo aveva fatto non appena appreso della partenza di Micoperi) dicendo che «devono essere rispettati gli impegni presi, il cronoprogramma che prevedeva la fine dei lavori entro la primavera ribadendo di adire alle vie giudiziarie se tutto questo non sarà rispettato». «Non saranno tollerati ulteriori ritardi rispetto al cronoprogramma previsto – spiega la sottosegretaria all’ambiente Sivia Velo, la prima ad aver messo la notizia sul tavolo del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti – A dimostrazione di questo il Ministero ha già attivato l’avvocatura generale di Firenze comunicando quanto era successo e chiedendo di interessarsi alla vicenda per verificare se sia già possibile agire in via giudiziale».

In pratica il Ministero il 22 dicembre ha inviato una nota formale alla compagnia di navigazione Costa chiedendo un riscontro immediato delle iniziative messe in atto per una ripresa urgente dei lavori di bonifica dei fondali in modo da consentirne il completamento entro i primi mesi del prossimo anno come anche è previsto dagli accordi firmati con l’Osservatorio della Regione Toscana. La direzione generale del Ministero ha ribadito che la violazione degli impegni presi a suo tempo dalla Costa comporterà inevitabile iniziative anche in sede giudiziaria a tutela del pubblico interesse. Il Ministero vuole un impegno di Costa che assicuri la fine dei lavori nei tempi previsti. «Le ultime iniziative del Ministero dimostrano che non è nostra intenzione abbassare la guardia su quello che sta accadendo sull’isola del Giglio. Non siano disposti a compromessi», conclude Velo.



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