Il Tirreno

Grosseto

Piano portuale, ok dalla Regione

di Andrea Capitani
Piano portuale, ok dalla Regione

Porto Ercole, prosegue il progetto di dotare il paese di un nuovo regolamento

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MONTE ARGENTARIO. Piano regolatore di Porto Ercole, avanti tutta con il parere positivo della Regione. Il Comune prosegue nel suo iter per dotare il paese argentarino di un nuovo regolamento, visto che il vecchio risaliva addirittura al 1959.

L’ultimo passo è stato quello dell’approvazione dell’ente regionale sul paesaggio del porto che, con l’adozione in consiglio comunale della variante anticipatoria al piano operativo inerente l’area della ex Cirio, rendeva necessario un ulteriore passaggio relativo soprattutto all’installazione dei bagni pubblici, già previsti nel nuovo piano regolatore. In questo senso, l’assessore alla nautica Michele Lubrano ha specificato che «occorreranno dei bagni provvisori in quell’area, in attesa che venga costruito il nuovo hotel ad opera dei privati, che andrà a sostituire la brutta struttura che al momento ancora è presente sullo specchio acqueo portoercolese. Una delle specificazioni che abbiamo dovuto fare in Regione - puntualizza - è che si tratterà di bagni comunque da costruire e che saranno poi smantellati una volta che inizieranno i lavori all’albergo, e non bagni chimici come ad esempio avviene nelle sagre».

Cosa manca, dunque, per arrivare alla messa in vigore definitiva del piano? «A gennaio si procederà con il parere del Genio Civile per quanto riguarda l’aspetto strutturale - spiega Lubrano - dopodiché si passerà ai bandi per mettere in atto il nuovo piano regolatore».

Per l’ex Cirio, la volontà del Comune è quella di procedere alla riqualificazione ambientale dell'area in stato di abbandono occupata dal fatiscente stabilimento, tramite la sua trasformazione in struttura turistico-ricettiva, e alla realizzazione, nell'area di Galera lungo fosso dei Molini, di uno spazio per la sosta auto in parte privata a servizio della struttura ricettiva e in parte ad uso pubblico, tutti aspetti presi in considerazione all’interno della variante anticipatoria approvata nell’ultima assise. Tra le principali novità ci sarà ci sarà l’installazione di un molo di sottoflutto lungo 90 metri e alto 2 che permetterà di preservare dalle mareggiate e dalle correnti, sorgerà di fronte al molo Santa Barbara.

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