Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Caprioli in strada, paura sulla 64

di Fiora Bonelli
Caprioli in strada, paura sulla 64

Incidente coinvolge un’auto sul Cipressino: «Qui si rischia la vita»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Ennesimo incidente stradale per la strada provinciale 64 del Cipressino a causa di animali selvatici vaganti. Una strada frequentata da cinghiali e caprioli in particolare, tanto che la Provincia oltre ai cartelli di avviso ha istallato pure dei dissuasori con suoni e luci. Avvisi e cartelli che hanno avuto poco successo, perché gli incidenti dovuti ad attraversamento animali selvatici non si contano. Ci vuole fortuna per arrivare integri percorrendo in specie il tratto Castel del Piano-Montenero.

Stavolta è toccato a un signore di Castel del Piano che arrivato all’altezza della discesa verso Montenero d’Orcia è stato investito da uno dei tre caprioli che si stavano lanciando giù per il pendio. «Venerdì verso le 7 del mattino – dice – stavo andando verso Grosseto. Dalla scarpata a fianco della strada che guarda Montenero, ecco tre caprioli che si lanciano sulla mia auto. Due riesco a evitarli. Uno mi piomba sul cofano e sulla fiancata. Un gran colpo».

Il capriolo resta stecchito sull’asfalto. L’auto ha avuto 3mila euro di danni, come da valutazione del tecnico. Sono intervenuti anche i carabinieri e il carroattrezzi. «Io – dice l’uomo – ho un gran mal di testa e di schiena. Per un pelo non ci lascio la pelle, perché la strada era pure ghiacciata e se fossi andato a più di 40 ci avrei lasciato le penne, dato che sono finito con le ruote di destra sulla banchina ghiacciata». L’uomo torna a commentare la situazione vergognosa in cui si trovano gli automobilisti ogni giorno su questa strada.

«Si rischia davvero la vita – dice – considerando che pur andando piano, i caprioli si buttano letteralmente addosso, forse cercando di saltare il veicolo. Non sono l’unico ad essere inferocito. Ci sono decine di incidenti. E adesso i danni chi li paga? Per me i cartelli messi là come avvertimento lasciano il tempo che trovano. Di lì ci dobbiamo pure passare e se le amministrazioni vogliono giocare a scaricabarile per non pagare i danni, credo abbiano sbagliato strada. Il fatto è che non si vuol risolvere il problema caprioli e cinghiali e si preferisce mettere a repentaglio la vita della gente, invece di risolvere il problema alla radice. È un po’ come i limiti di 50 chilometri orari per tutto il tratto Castel del Piano-Montenero. Invece di aggiustare la strada si infierisce coi limiti. Ma il problema non si risolve».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa