Il Tirreno

Grosseto

Bellumori frena: «Aurelia, niente di certo»

di Ivana Agostini
Bellumori frena: «Aurelia, niente di certo»

Capalbio, dopo il sì del Cipe all’adeguamento, sindaco perplesso: «Non c’è delibera». Ma Velo conferma: «Si può proseguire»

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CAPALBIO. Fra tutte le voci di giubilo che hanno accolto la decisione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, che ha dato il via libera al progetto di adeguamento dell’Aurelia, ce n’è una che esce dal coro. È quella di Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, secondo il quale la decisione del Cipe non sarebbe così decisiva in quanto mancherebbe di una delibera riportante vere e proprie decisioni in merito al Corridoio Tirrenico.

«Rispetto alle dichiarazioni di giubilo e soddisfazione riportate sui quotidiani da parte di questo o quel politico – dice Bellumori – manifesto qualche legittima preoccupazione oltre a fare appello alla cautela. Dall’esito della seduta del Cipe di venerdì 22 dicembre si legge chiaramente che rispetto al Corridoio Tirrenico è stata presentata al Cipe un’informativa e non sembrano essere state prese decisioni con delibera».

Uno dei timori di Bellumori è che non sia stato deciso nulla di definitivo. «Pare di capire – continua – che le decisioni fondamentali, cioè passare dall’autostrada al progetto Anas, non sono corredate da una delibera e che sarà quindi il prossimo governo che dovrà assumere decisioni strategiche in merito alla tipologia dell’infrastruttura, al soggetto attuatore e di conseguenza individuarne le risorse». Per Bellumori, insomma, il Cipe non avrebbe deciso un bel nulla e resterebbe «un’incognita procedurale sulla strada “spezzatino” anche per l’assenza di risorse che il Cipe non ha né individuato né stanziato».

Bellumori ricorda che «sull’Aurelia si continua a morire, ma ormai in Italia è chiaro che si argomenta per fare le campagne elettorali e non certo per risolvere annosi problemi che sono irrisolti da oltre 40 anni».

Per Bellumori si aprirebbero adesso due questioni. «O ci sono atti che sono parte integrante della riunione dei quali si potrà chiedere conto e che quantificano le risorse per gli interventi – dice – o non c’è nessuna decisione concreta e quindi è tutto un gran parlarsi per dire del tanto fatto che potrebbe corrispondere al nulla».

Sulla portata della decisione presa dal Cipe Il Tirreno ha chiesto lumi alla sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, presente in rappresentanza del ministero dell’Ambiente.

«Ho chiesto spiegazioni al ministro Graziano Delrio – dice Velo – e l’informativa consente di poter andare avanti. Il Cipe ha dato il via libera al ministro per la procedura e quindi potrà fare il decreto per assegnare i soldi ad Anas, fare un nuovo accordo con Sat. Ora possono essere fatti gli atti conseguenti che consentiranno di arrivare alla realizzazione dell’opera». Il Cipe quindi avrebbe gettato le basi per consentire al ministro di finanziare l’opera che sarà l’adeguamento dell’Aurelia da San Pietro in Palazzi fino ad Ansedonia, fatto da Anas, e autostrada da Tarquinia ad Ansedonia, realizzata da Sat che realizzerà anche il tratto da Ansedonia a Orbetello Scalo.

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