Visori notturni per Pegaso 2: l'elisoccorso potrà atterrare anche senza piazzola
La tecnologia militare, applicata al velivolo sanitario, permetterà di raggiungere zone finora scoperte dopo il tramonto
GROSSETO. La Asl sud est, insieme a "Babcock Mission Critical Service Italia", primo operatore in Italia per i servizi di elisoccorso, ha lanciato nei giorni scorsi a Grosseto il nuovo servizio NVG (Night Vision Googles), i visori notturni che permettono all'elicottero del 118 di atterrare di notte, anche su superfici non illuminate.
La base di Grosseto, che la prima in Toscana a servirsi di questo strumento, ha effettuato un periodo di sperimentazione, terminato il quale i visori notturni vengono utilizzati regolarmente. Il dispositivo è costituito da una sorta di occhiali che, indossati sul casco del pilota, amplificano i segnali luminosi consentendo la visione notturna. Impiegati dapprima in campo militare, sono stati poi adattati al settore civile.
Grazie a questi visori l'elisoccorso Pegaso II che, come tutti gli elicotteri forniti e gestiti da Babcock, è dotato della tecnologia necessaria per effettuare queste operazioni, potrà atterrare in sicurezza in aree non illuminate e consentire un intervento dei medici e degli infermieri anche in assenza di piazzole h24.
Partito nel 1999, il servizio di elisoccorso della base di Grosseto è gestito dalla Centrale unica regionale Toscana Soccorso ed è operativo 24 ore su 24. Con circa 70 interventi al mese, è una delle basi dove si vola di più in Italia. Solo nel 2017 sono stati effettuati 772 interventi.
L'elicottero di stanza a Grosseto è un "Leonardo AW 139", dotato di verricello e galleggianti di emergenza, in configurazione operativa multifunzione, vale a dire con la possibilità di prestare soccorso sulle isole dell'Arcipelago toscano e in montagna.
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