Gioco
Tassa di soggiorno Raffica di multe Albergatori infuriati
di Giulia Sili
Gavorrano, sanzioni per presenze non comunicate dal 2013 Salvetti (Confesercenti): «Oltre agli aumenti, pure la beffa»
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GAVORRANO. A pochi giorni dalla comunicazione del raddoppio netto della tassa di soggiorno, a Gavorrano arriva una pioggia di multe.
Gli albergatori del comune si sono visti recapitare numerose buste verdi con il timbro della polizia municipale. All’interno l’amara sorpresa: una serie di sanzioni, dal 2013 (anno dell’entrata in vigore dell’imposta di soggiorno) ad oggi, dovute alla mancata comunicazione delle presenze turistiche all’interno delle proprie strutture. Un paradosso, perché nei mesi in questione le strutture ricettive non stavano ospitando nessuno.
Il Comune però è stato chiaro: per combattere l’evasione fiscale è necessario comunicare anche l’assenza di clienti, cosa che non è stata fatta. La documentazione non è quindi pervenuta agli uffici comunali che sono subito corsi ai ripari.
«Non bastava l’aumento della tassa di soggiorno, adesso arrivano anche le sanzioni. Oltre al danno la beffa – commenta Stefano Salvetti, referente di Confesercenti per Gavorrano – È giusto che ci sia il rispetto delle regole, ma che le aziende turistiche, a pochi giorni dall’aumento della tassa di soggiorno, si vedano arrivare anche nuove sanzioni non ci pare un buon modo per favorire il turismo e l’economia specie in un momento di crisi».
Anche il direttore di Federalberghi Pier Paolo Carpenetti e il presidente Maurizio Parrini hanno appreso con grande stupore la notizia del raddoppio dell’imposta, della quale dicono di essere venuti a conoscenza solo grazie alla stampa.
«Il Comune di Gavorrano ha raddoppiato la tassa senza alcuna concertazione preventiva – dicono – Noi non siamo contrari alla tassa ma avremmo voluto capire le ragioni che hanno portato all’aumento e le finalità. Insieme avremmo potuto trovare delle soluzioni positive per l’evoluzione turistica del borgo visto che Federalberghi raggruppa in Italia circa 30mila strutture. Dal punto di vista della comunicazione siamo molto stupiti. Gli alberghi si trovano in difficoltà nel dover comunicare l’aumento delle tariffe ai propri clienti».
Secondo l’associazione il Comune avrebbe dovuto presentare con almeno sei mesi di preavviso la variazione della tassa. «La maggior parte delle tasse arriva da strutture iscritte a Federalberghi e ci saremmo aspettati una comunicazione».
Ma la porta resta aperta. «Siamo pronti – dicono – a qualsiasi tipo di confronto per aggiungere elementi costruttivi alla vicenda anche se le modalità finora utilizzate sono stati insufficienti e criticabili». Incontro fortemente richiesto anche da Confesercenti. «La promozione e il sostegno al turismo devono essere fatte in un modo differente, serve un altro approccio, oltre ad una maggior condivisione. Anche per questo torniamo a sollecitare un incontro tra amministrazione comunale e associazioni di categoria» conclude Salvetti.
Gli albergatori del comune si sono visti recapitare numerose buste verdi con il timbro della polizia municipale. All’interno l’amara sorpresa: una serie di sanzioni, dal 2013 (anno dell’entrata in vigore dell’imposta di soggiorno) ad oggi, dovute alla mancata comunicazione delle presenze turistiche all’interno delle proprie strutture. Un paradosso, perché nei mesi in questione le strutture ricettive non stavano ospitando nessuno.
Il Comune però è stato chiaro: per combattere l’evasione fiscale è necessario comunicare anche l’assenza di clienti, cosa che non è stata fatta. La documentazione non è quindi pervenuta agli uffici comunali che sono subito corsi ai ripari.
«Non bastava l’aumento della tassa di soggiorno, adesso arrivano anche le sanzioni. Oltre al danno la beffa – commenta Stefano Salvetti, referente di Confesercenti per Gavorrano – È giusto che ci sia il rispetto delle regole, ma che le aziende turistiche, a pochi giorni dall’aumento della tassa di soggiorno, si vedano arrivare anche nuove sanzioni non ci pare un buon modo per favorire il turismo e l’economia specie in un momento di crisi».
Anche il direttore di Federalberghi Pier Paolo Carpenetti e il presidente Maurizio Parrini hanno appreso con grande stupore la notizia del raddoppio dell’imposta, della quale dicono di essere venuti a conoscenza solo grazie alla stampa.
«Il Comune di Gavorrano ha raddoppiato la tassa senza alcuna concertazione preventiva – dicono – Noi non siamo contrari alla tassa ma avremmo voluto capire le ragioni che hanno portato all’aumento e le finalità. Insieme avremmo potuto trovare delle soluzioni positive per l’evoluzione turistica del borgo visto che Federalberghi raggruppa in Italia circa 30mila strutture. Dal punto di vista della comunicazione siamo molto stupiti. Gli alberghi si trovano in difficoltà nel dover comunicare l’aumento delle tariffe ai propri clienti».
Secondo l’associazione il Comune avrebbe dovuto presentare con almeno sei mesi di preavviso la variazione della tassa. «La maggior parte delle tasse arriva da strutture iscritte a Federalberghi e ci saremmo aspettati una comunicazione».
Ma la porta resta aperta. «Siamo pronti – dicono – a qualsiasi tipo di confronto per aggiungere elementi costruttivi alla vicenda anche se le modalità finora utilizzate sono stati insufficienti e criticabili». Incontro fortemente richiesto anche da Confesercenti. «La promozione e il sostegno al turismo devono essere fatte in un modo differente, serve un altro approccio, oltre ad una maggior condivisione. Anche per questo torniamo a sollecitare un incontro tra amministrazione comunale e associazioni di categoria» conclude Salvetti.
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