Sicurezza
isola del giglio
Elettricità, posti a rischio Annunciata mobilitazione
ISOLA DEL GIGLIO. L’assemblea dei lavoratori della Sie (Società impianti elettrici) sull’Isola del Giglio, ventidue in tutto, ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di categoria Filctem Cgil,...
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ISOLA DEL GIGLIO. L’assemblea dei lavoratori della Sie (Società impianti elettrici) sull’Isola del Giglio, ventidue in tutto, ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil di proclamare uno sciopero di tutto il personale per protestare contro il rischio di perdere quattro posti di lavoro. La data non è stata ancora fissata, poiché vige il periodo di garanzia per le feste natalizie, ma lo sarà non appena la legge lo consente.
Dal 1947 la Sie produce e gestisce l’energia elettrica sull’isola e in questi giorni ha annunciato di voler esternalizzare a partire dall’8 gennaio la conduzione elettrica e meccanica della centrale di Giglio Campese, appaltandola a una ditta esterna.
«Tutto questo – spiegano i sindacati – motivato da ragioni economiche che a nostro giudizio non hanno ragione di esistere. La Sie in questo modo da un altro colpo all’occupazione sull’isola perdendo altri quattro posti che si aggiungono ai quelli persi negli ultimi dieci anni, undici in totale». La situazione, come la riassumono i sindacati, è molto preoccupante anche per quanto successo in passato. «Dopo aver chiuso la Ennelle – ricordano –, aver ridotto il personale a turno, abbandonato la gestione dell’illuminazione pubblica, aver trasferito l’ufficio commerciale a Campese con mille disagi per i cittadini, non aver reintegrato i recenti pensionamenti, quattro lavoratori lasceranno la Sie, più altri due nel 2018, e non saranno reintegrati».
La Sie detiene praticamente il monopolio della produzione dell’energia elettrica sull’isola e, precisano i sindacati, «non è un’azienda in crisi» e «ha anche un ruolo sociale». L’appalto che verrà affidato, secondo i sindacati, «aprirà una crepa nella struttura organizzativa della Sie. Il privarsi di competenze eccellenti all’interno della centrale è anche un segnale di depauperamento delle professionalità che impedirà, anche per il futuro, una possibile occasione occupazionale per i giovani del posto».
I dipendenti non intendono certo danneggiare i gigliesi, con lo sciopero, ma vogliono far conoscere lo scenario che si sta prefigurando in una azienda che fino a pochi anni fa dava lavoro locale a 30 dipendenti diretti e ad alcuni indiretti.
«Riteniamo fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini e dell’amministrazione comunale – dicono i sindacati – alla quale richiederemo un incontro. Gli accordi di programma recenti per un’Isola del Giglio “smart” potranno essere un’occasione per tutti; arrivarci con una società forte ed efficiente è una sfida che evidentemente non interessa e appassiona chi ha la guida attuale».
Ivana Agostini
Dal 1947 la Sie produce e gestisce l’energia elettrica sull’isola e in questi giorni ha annunciato di voler esternalizzare a partire dall’8 gennaio la conduzione elettrica e meccanica della centrale di Giglio Campese, appaltandola a una ditta esterna.
«Tutto questo – spiegano i sindacati – motivato da ragioni economiche che a nostro giudizio non hanno ragione di esistere. La Sie in questo modo da un altro colpo all’occupazione sull’isola perdendo altri quattro posti che si aggiungono ai quelli persi negli ultimi dieci anni, undici in totale». La situazione, come la riassumono i sindacati, è molto preoccupante anche per quanto successo in passato. «Dopo aver chiuso la Ennelle – ricordano –, aver ridotto il personale a turno, abbandonato la gestione dell’illuminazione pubblica, aver trasferito l’ufficio commerciale a Campese con mille disagi per i cittadini, non aver reintegrato i recenti pensionamenti, quattro lavoratori lasceranno la Sie, più altri due nel 2018, e non saranno reintegrati».
La Sie detiene praticamente il monopolio della produzione dell’energia elettrica sull’isola e, precisano i sindacati, «non è un’azienda in crisi» e «ha anche un ruolo sociale». L’appalto che verrà affidato, secondo i sindacati, «aprirà una crepa nella struttura organizzativa della Sie. Il privarsi di competenze eccellenti all’interno della centrale è anche un segnale di depauperamento delle professionalità che impedirà, anche per il futuro, una possibile occasione occupazionale per i giovani del posto».
I dipendenti non intendono certo danneggiare i gigliesi, con lo sciopero, ma vogliono far conoscere lo scenario che si sta prefigurando in una azienda che fino a pochi anni fa dava lavoro locale a 30 dipendenti diretti e ad alcuni indiretti.
«Riteniamo fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini e dell’amministrazione comunale – dicono i sindacati – alla quale richiederemo un incontro. Gli accordi di programma recenti per un’Isola del Giglio “smart” potranno essere un’occasione per tutti; arrivarci con una società forte ed efficiente è una sfida che evidentemente non interessa e appassiona chi ha la guida attuale».
Ivana Agostini
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