Il Tirreno

Grosseto

alle quattro strade nel 2013 

Travolse e uccise un pedone Condannato a 27 mesi

Travolse e uccise un pedone Condannato a 27 mesi

ORBETELLO. Due anni e tre mesi la condanna per Flavio Giolo, 41 anni, imputato di aver investito e ucciso un pedone alle Quattro strade di Orbetello e di essersi allontanato dal luogo dell’incidente....

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ORBETELLO. Due anni e tre mesi la condanna per Flavio Giolo, 41 anni, imputato di aver investito e ucciso un pedone alle Quattro strade di Orbetello e di essersi allontanato dal luogo dell’incidente. A causa della gravità delle lesioni riportate l’uomo, Nicola Laurino, 47 anni, di Potenza, era morto pochi minuti dopo.

Così ha deciso - riconoscendo l’esistenza delle attenuanti generiche - il giudice Gian Marco De Vincenzi, il quale ha anche disposto a suo carico il pagamento di una provvisionale da 60.000 euro, rimandando al giudice civile la quantificazione complessiva del danno. I familiari si erano costituiti parte civile con l’avvocato Antonio Autilio di Potenza, in causa anche la Sai come responsabile civile (avvocato Fabbrini di Siena). Il pubblico ministero Salvatore Ferraro aveva chiesto 3 anni e tre mesi, mentre il difensore Walter De Santis aveva contestato l’entità sia della pena sia della responsabilità del proprio assistito, dal momento che le testimonianze avevano tra l’altro accertato che Laurino era uscito dal locale dopo aver bevuto abbondantemente al night in cui aveva passato la notte. Presenterà appello, motivazioni entro 70 giorni.

L’incidente era avvenuto intorno alle 5.30 del mattino del 17 marzo 2013. Giolo era alla guida di una Fiat Palio e stava percorrendo l’Aurelia in direzione Grosseto. Al km 146, poco prima dello svincolo per la Parrina, non avrebbe visto Laurino che a piedi stava iniziando l’attraversamento della strada da sinistra verso destra. La parte sinistra della Palio aveva urtato Laurino che, caricato sul cofano, era andato a sbattere violentemente contro il parabrezza e poi a terra; era morto dopo pochi minuti. Il suo corpo era stato travolto anche da una seconda auto intervenuta, ma risultata estranea al decesso. Giolo si era allontanato (omissione di soccorso) ed era stato rintracciato a casa sua, un’oretta dopo. Era stato arrestato: al giudice che ne aveva convalidato l’arresto aveva dichiarato che credeva di aver urtato un cinghiale e di essere andato a casa perché aveva avuto paura. (p.s.)

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