La manifestazione
Scomparso a 44 anni, ricerche in mare
di Francesca Gori
Il coordinamento dei soccorritori ha battuto oltre trecento ettari di superficie: ancora nessuna traccia di Andrea Paradisi
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FOLLONICA. L’ipotesi che si sta facendo strada e che rasserenerebbe anche tutti i soccorritori, gli investigatori e ovviamente, i familiari e gli amici di Andrea Paradisi, è quella che il quarantaquattrenne sia salito su un mezzo pubblico e se ne sia andato da Follonica dove lunedì ha lasciato la sua Fiat 500. I carabinieri di Follonica hanno già visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza del supermercato Pam, davanti al quale il quarantaquattrenne ha lasciato la sua auto in sosta, e quelle dei negozi e delle attività commerciali e non che si trovano nella zona. Nei prossimi giorni avranno anche a disposizione le immagini con tutti i passaggi registrati alla stazione dei treni.
Vicino al luogo in cui l’uomo ha lasciato la sua auto, infatti, ci sono diverse fermate degli autobus che partono per varie destinazioni e Paradisi potrebbe aver deciso, in un momento di grave crisi, di raggiungere qualche amico. A Monterotondo Marittimo, dove viveva da cinque anni, Paradisi non aveva amici e non frequentava nessuno. Faceva una vita molto ritirata. I suoi legami più forti erano infatti quelli con i familiari, con la madre e la sorella che vivono a Suvereto e con gli amici, appunto, che aveva lasciato in provincia di Verona dove aveva vissuto per una quindicina d’anni.
Ieri il coordinamento dei soccorritori, i vigili del fuoco, i volontari della Vab e delle altre associazioni, hanno battuto palmo a palmo tutta la zona di Follonica vicina a dove è stata ritrovata la Fiat 500, mentre mercoledì sera durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”, è stata mostrata anche la foto dei due cagnolini che Paradisi ha lasciato nel giardino di casa di sua sorella, per cercare di convincerlo, nel caso li avesse visti, a tornare a casa.
La guardia costiera invece ha perlustrato tutta la costa, mentre i vigili del fuoco, con i volontari, sono andati a cercare tracce di Paradisi anche nella zona dell’ex Ilva. Nulla. Dell’uomo non è stata trovata alcuna traccia.
Questa mattina la Prefettura deciderà se interrompere o meno le ricerche via terra e via mare dell’uomo: se l’ipotesi più convincente fosse davvero quella di un allontanamento volontario dell’uomo dalla provincia, saranno i carabinieri insieme alle altre forse di polizia a continuare le indagini.
L’uomo ha lasciato una lettera di cinque pagine ai suoi familiari.
Una lettera dolorosa nella quale ha raccontato i suoi problemi economici che lo avrebbero spinto a lasciare l’abitazione di Monterotondo Marittimo e a far perdere le proprie tracce. Paradisi non ha con sé né il cellulare e nemmeno la patente di guida.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Vicino al luogo in cui l’uomo ha lasciato la sua auto, infatti, ci sono diverse fermate degli autobus che partono per varie destinazioni e Paradisi potrebbe aver deciso, in un momento di grave crisi, di raggiungere qualche amico. A Monterotondo Marittimo, dove viveva da cinque anni, Paradisi non aveva amici e non frequentava nessuno. Faceva una vita molto ritirata. I suoi legami più forti erano infatti quelli con i familiari, con la madre e la sorella che vivono a Suvereto e con gli amici, appunto, che aveva lasciato in provincia di Verona dove aveva vissuto per una quindicina d’anni.
Ieri il coordinamento dei soccorritori, i vigili del fuoco, i volontari della Vab e delle altre associazioni, hanno battuto palmo a palmo tutta la zona di Follonica vicina a dove è stata ritrovata la Fiat 500, mentre mercoledì sera durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”, è stata mostrata anche la foto dei due cagnolini che Paradisi ha lasciato nel giardino di casa di sua sorella, per cercare di convincerlo, nel caso li avesse visti, a tornare a casa.
La guardia costiera invece ha perlustrato tutta la costa, mentre i vigili del fuoco, con i volontari, sono andati a cercare tracce di Paradisi anche nella zona dell’ex Ilva. Nulla. Dell’uomo non è stata trovata alcuna traccia.
Questa mattina la Prefettura deciderà se interrompere o meno le ricerche via terra e via mare dell’uomo: se l’ipotesi più convincente fosse davvero quella di un allontanamento volontario dell’uomo dalla provincia, saranno i carabinieri insieme alle altre forse di polizia a continuare le indagini.
L’uomo ha lasciato una lettera di cinque pagine ai suoi familiari.
Una lettera dolorosa nella quale ha raccontato i suoi problemi economici che lo avrebbero spinto a lasciare l’abitazione di Monterotondo Marittimo e a far perdere le proprie tracce. Paradisi non ha con sé né il cellulare e nemmeno la patente di guida.
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