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mozione bocciata dal consiglio 

Predazioni, stop a Firenze Protesta il Comitato pastori

FIRENZE. Il consiglio regionale stoppa una mozione sulle predazioni. Tre consiglieri di opposizione della regione Toscana, Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), Elisa Montemagni e Roberto Salvini...

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FIRENZE. Il consiglio regionale stoppa una mozione sulle predazioni. Tre consiglieri di opposizione della regione Toscana, Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), Elisa Montemagni e Roberto Salvini (Lega Nord) presentano una mozione sulle predazioni. La proposta è stata bocciata dal consiglio.

Se ne duole la presidente del Comitato pastori d’Italia Mirella Pastorelli che nell’incontro tenuto il 18 dicembre a Firenze aveva chiesto ai consiglieri presenti di attivarsi affinché le richieste che gli allevatori avevano stilato in quella sede su un documento, letto ed approvato da tutti i presenti, fossero portate sui tavoli della regione. «Stamani– dice Pastorelli – sono stata informata che i consiglieri di opposizione, Donzelli, Montemagni e Salvini, nel consiglio regionale svoltosi in mattinata, hanno presentato una mozione, in cui si chiedeva alla Regione di attivarsi presso il Parlamento e il Governo affinché in tempi brevissimi venisse discusso ed approvato il piano di conservazione e gestione del lupo in Italia; di mettere in atto misure affinché il lupo appenninico e gli ibridi non fossero presenti sulle zone vocate alla pastorizia. Si chiedeva di introdurre nell’ordinamento legislativo la figura di pastore sentinella con il compito di monitorare e sorvegliare le greggi. E infine che il pagamento degli indennizzi avvenga entro 90 giorni dalla richiesta e che gli indennizzi erogati per i danni da predazioni non ricadano entro l’applicazione del regime de minimis. E anche di sostenere gli allevatori fin quando non sarà risolto il problema delle spese per il mantenimento e l’assicurazione per danni ai terzi da parte dei cani da guardiania. Con grande dispiacere e stupore il Comitato Pastori d’Italia ha appreso che la maggioranza non ha votato a favore della mozione insieme ai 5 Stelle: quindi ancora una volta si sono sentiti traditi da chi invece dovrebbe sostenere con forza la loro causa».

Pastorelli ribadisce che voler vedere, in queste elezioni, in quali programma di partito comparirà la trattazione del tema predazioni e si dichiara «convinta ancora di più di ricorrere alla Corte di Strasburgo al fine di tutelare i diritti e la sicurezza degli allevatori, visto che la politica finora non ha ritenuto opportuno preoccuparsene attraverso concrete soluzioni». (f. b.)

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