Il Tirreno

Grosseto

Minacce con il pennato: pensionato condannato a due mesi

Mostrando un pennato si sarebbe rivolto a un quarantenne pronunciando la frase: «Vedi questo? Con questo ti taglio il collo, a te e a quello stupido che hai dentro il carrozzino». Frasi e gesti per i...

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Mostrando un pennato si sarebbe rivolto a un quarantenne pronunciando la frase: «Vedi questo? Con questo ti taglio il collo, a te e a quello stupido che hai dentro il carrozzino». Frasi e gesti per i quali è stato riconosciuto colpevole un uomo di 79 anni abitante a Massa Marittima, Piero Orsini, imputato di minacce per un episodio avvenuto nel luglio 2013 in zona corso Diaz, ai danni di un vicino di casa.

Il giudice Giovanni Puliatti lo ha condannato a 2 mesi (con i benefici della sospensione e della non menzione) e al risarcimento della parte civile (costitutasi con con l’avvocato Patrizia Fabiani), con 1.300 euro più 1.800 di spese. L’imputato, assistito dall’avvocato Anna Maria Caivano, potrà presentare appello una volta depositate (fra due mesi) le motivazioni.

Il fascicolo era stato aperto quando Miscera si era rivolto ai carabinieri dopo aver incrociato il vicino di casa con il quale aveva a lungo protestato in precedenza. E che l’avrebbe affrontato con un pennato, minacciando lui e il figlio di due mesi che conduceva nel carrozzino. In aula era stato lo stesso uomo a spiegare al pubblico ministero i dettagli di quanto era avvenuto quel giorno, aggiungendo che nei confronti di Orsini aveva presentato in precedenza sei esposti («a carabinieri, Asl, polizia municipale, Comune e assessore all'ambiente») perché in un fondo nella stessa loro via quell'uomo esercitava per hobby l'attività di falegnameria: «Segava tutto il giorno, usava vernici e solventi. Rumore e odore erano insopportabili. Non si potevano nemmeno tendere i panni. Lì non era stato possibile portare a termine la gravidanza di mia moglie. E anche dopo, mio figlio non poteva dormire». L'uomo aveva aggiunto che si era posto di fronte al carrozzino, temendo che le minacce potessero concretizzarsi, e che aveva urlato a Orsini «non devi permetterti, non avvicinarti». Aveva raccontato anche di aver rifiutato di seguire il pensionato nel fondo, dove sarebbe dovuto avvenire un chiarimento. Era stato ascoltato anche un sottufficiale dei carabinieri, che aveva convocato entrambi in caserma perché si riconciliassero. Riconciliazione che non era poi arrivata fino in fondo. (p.s.)



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