Il Tirreno

Grosseto

bolkestein “rinviata” al 2020 

La proroga scatena la polemiche

di Gabriele Baldanzi

Ambulanti e concessioni spiagge: intervengono Anva, Ulmi e Fdi

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GROSSETO. «Come si fa a parlare di provvedimento “salva ambulanti”? È l’esatto contrario. Hanno deciso di gettare ancora di più nel caos il settore del commercio su aree pubbliche, degradandolo in modo inaccettabile, privandolo della dignità imprenditoriale e trasformandolo in un’attività marginale, che esiste solo per garantire i livelli di occupazione».

Così Anva Confesercenti interviene sull’emendamento alla manovra economica in corso, che di fatto sposta i termini di rinnovo di scadenza delle concessioni su area pubblica al 2020. L’emendamento, infatti, rinvia solo i termini delle concessioni ancora non rinnovate, lasciando nella più totale incertezza tutti gli altri operatori, cioè quelli che – obbedendo alla normativa – hanno già terminato la procedura. Questo comporterà ulteriori conseguenze: oltre al disallineamento temporale fra concessioni già assegnate e concessioni da assegnare, i due gruppi avranno anche criteri di selezione diversi. Chi ha già partecipato ai bandi emessi dalle regioni più virtuose, che hanno completato le procedure nei termini inizialmente stabiliti, vedrà applicarsi i criteri previsti dall’Intesa del 2012, mentre le concessioni da assegnare verranno valutate con altri parametri. Una differenza che Confesercenti definisce «inaccettabile, una vera e propria assurdità politica che si somma a una giuridica: il provvedimento, infatti, limita la libertà di impresa e relega incredibilmente il settore a poco più di un fenomeno di natura sociale». Confesercenti auspica che si tratti di un passo falso e che l’esecutivo possa intervenire in extremis per correggere questa stortura.

Anche Lega e Fratelli d’Italia, seppure con toni diversi, commentano la proroga. «Dopo le esternazioni roboanti dell’onorevole Luca Sani – scrive Andrea Ulmi, segretario provinciale Lega – esprimiamo tutte le nostre perplessità. Non si risolvono i problemi coi rinvii. Serve una strategia. Gli ambulanti attendono da anni di conoscere il loro destino. Con l’intesa del 2013, un accordo tra le associazioni dei commercianti, l’Anci e le Regioni, si era provato a dare una regola certa che consentisse agli ambulanti, nella piena osservanza dei Trattati Europei e della Bolkestein, di mantenere il sacrosanto diritto al lavoro. Ora l’intesa pare sfumata per la demagogia di alcuni. A nostro avviso le imprese hanno diritto di avere regole certe, di poter pianificare il lavoro». La Lega, sempre a proposito di Bolkestein, focalizza l’attenzione sui balneari: «Proviamo a pensare chi potrebbe essere interessato a partecipare alle evidenze pubbliche sugli stabilimenti balneari. Noi in Maremma sappiamo bene quanto il nostro turismo sia legato a queste imprese, voce essenziale della nostra economia; imprese che danno lavoro a un indotto importante: fornai, pasticceri, grossisti di pasta, carne, verdure, pesce… un mondo di commercianti e artigiani che verrebbe cancellato in un attimo dai giganti economici, con approvvigionamenti centralizzati chissà dove, senza riguardo per la tradizione, l’accoglienza e la diversità delle microimprese attuali».

Infine l’assessore e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – An, Fabrizio Rossi: «I capigruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale Giovanni Donzelli e il coordinatore regionale del partito Francesco Torselli sono soddisfatti di essere stati al fianco di ambulanti e balneari nelle battaglie per chiedere una proroga all’entrata in vigore della direttiva Bolkestein. È un provvedimento di cui Fdi è stato promotore. Continueremo a stare al fianco di queste categorie per difenderci dall’invasione delle multinazionali che mortificano le identità locali» .

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