Sicurezza
Verme nel cioccolato regalato ai bambini
Le mamme avevano acquistato i dolci consegnati a scuola. Nessun alunno si è sentito male, avvertita anche l’Asl
FOLLONICA. Un verme nei cioccolatini regalati dalle famiglie ai bambini delle elementari e della materna di via Balducci. Il caso è scoppiato ieri mattina: un alunno, appena arrivato a casa, ha aperto un cioccolatino preso la mattina a scuola trovandoci dentro un animaletto, che tra l’altro aveva già mangiucchiato il dolce. La famiglia ha dato subito l’allarme per avvertire tutti i genitori coinvolti. Un episodio che ha fatto discutere la città del golfo: chiaramente quando ci sono di mezzo i bambini tutto è amplificato, specialmente se si tratta di cibo.
Ogni anno nel plesso di Cassarello i genitori degli alunni, con la dirigenza scolastica, organizzano una festa per celebrare il Natale prima delle vacanze: un Babbo Natale regala a tutti gli iscritti alcuni dolciumi, dolci acquistati direttamente dalle famiglie e non provenienti dalla mensa scolastica. I doni vengono portati a casa e non mangiati a scuola, come vogliono le norme previste in queste occasioni. «Facciamo questa festa ogni anno con il supporto delle famiglie chiaramente – spiega la dirigente scolastica del comprensivo Leopoldo II di Lorena Paola Brunello – è un modo per stare tutti insieme e celebrare il Natale. È un’iniziativa che facciamo con i genitori dei nostri bambini della primaria e dell’infanzia.
Le famiglie acquistano i dolciumi e li mettono in un sacco, poi Babbo Natale li consegna ai bimbi, uno a uno. Purtroppo due o tre cioccolatini una volta aperti contenevano un animaletto: ci tengo a precisare che nessun bambino si è sentito male, non è accaduto nulla di significativo, anche l’Asl, avvertita dell’accaduto, ha fatto i controlli dicendoci che era solo un caso. Sicuramente le famiglie sono rimaste dispiaciute così come noi».
Non è stato possibile risalire al supermercato dove quei cioccolatini erano stati acquistati: nel sacco di Babbo Natale sono finiti tantissimi dolciumi e quindi era difficile capire chi e dove li avesse comprati. «I bambini hanno aperto i dolci a casa come fanno sempre – conclude Brunello – quello che era avanzato e rimasto a scuola è stato buttato proprio per non incorrere in altri problemi. Purtroppo è successo questo episodio spiacevole, siamo tutti rammaricati, ribadisco che si tratta di un’iniziativa delle famiglie e della scuola che non riguarda la mensa scolastica». La foto e il video del cioccolatino incriminato sono finiti su Facebook causando le reazioni delle famiglie coinvolte e non dall’episodio.
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