Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

«Sul farmaco nulla da temere»

di Samuele Bartolini

L’Asl rassicura l’ingegnere: per lui nessun cambio di terapia

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MONTE ARGENTARIO. «Il signor Mauro Ghini non deve assolutamente preoccuparsi. Se la terapia biologica con il farmaco Humira 40 lo fa stare bene, non ci sarà nessuna commissione che chiederà al suo medico di cambiare cura con un biosimilare». È il direttore del dipartimento del farmaco dell’Asl Toscana Sud est, il dottor Fabio Lena, a gettare acqua sul fuoco.

Il caso dell’ingegnere di Porto Santo Stefano colpito da spondiliatrite psoriasica assiale e periferica chiama in causa l’Asl Toscana Sud est. Lo scenario evocato da Mauro Ghini descrive una situazione ipotetica da incubo. Finisce il 2018, scade il brevetto del farmaco biologico Humira 40 e una commissione della Asl Toscana Sud est lo obbliga a passare al biosimilare corrispondente. Motivo: è meno costoso per il sistema sanitario regionale. Ma lui col farmaco Humira 40 è tornato a stare bene. E non ha alcuna intenzione di tornare indietro. Tanto da minacciare il ricorso alle forze dell’ordine. E il giorno dopo l’articolo uscito sul Tirreno l’ingegnere conferma le sue paure.

Ma il direttore del dipartimento del farmaco Fabio Lena vuole sgombrare il campo da ogni preoccupazione e si rivolge direttamente al signor Ghini. «Se l’ingegnere non ha nessuno motivo clinico di cercare una soluzione diversa, non sarà certo la Asl Toscana Sud est a chiedergli di cambiare terapia con un biosimilare».

Dunque lo scenario da incubo evocato dallo stesso Mauro Ghini non si verificherà. Non ci sarà nessuna commissione che lo obbligherà a passare al biosimilare quando a fine 2018 scadrà il brevetto del farmaco biologico Humira 40. «La commissione della delibera 960 non farà nulla del genere – tranquillizza Fabio Lena –, anche perché la sua funzione è quella di garantire un percorso efficiente nell’accesso ai nuovi farmaci e dispositivi medici. Detto in altri termini: il mercato sta producendo molti nuovi farmaci, che per essere acquistati debbono essere contrattualizzati. La commissione ha il compito di velocizzare le pratiche del singolo acquisto sollecitando, se necessario, l’apertura delle routinarie procedure da parte di Estar. Tutto qua».

Dunque la commissione non sarà mai chiamata a giudicare sul passaggio dal farmaco biologico al biosimilare di Mauro Ghini come di altre persone che si trovano nella sua stessa situazione. Neanche nel caso in cui scada il brevetto? «Neanche in questo caso. Se Mauro Ghini continuerà a stare bene con la quella terapia biologica, potrà continuare a curarsi con Humira 40”, chiude Lena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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