Il Tirreno

Grosseto

Ricerche sul Petraia per ritrovare Andrea

di Francesca Gori e Giulia Sili
Ricerche sul Petraia per ritrovare Andrea

Trenta persone hanno battuto la zona della pineta da Senzuno fino al Puntone Vertice in Prefettura: l’appello degli amici e del sindaco di Suvereto

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FOLLONICA. «In paese non era molto conosciuto, Paradisi vive a Serraiola da alcuni anni ma a Monterotondo non si vedeva mai». Oreno Pippucci è uno degli assessori del borgo. Un paese, Monterotondo, dove ci si conosce tutti. La vita girava intorno al Comune di Suvereto dove oggi vive sua madre; un borgo piccolo dove si conoscono tutti e dove Andrea aveva un negozio di accessori e alimenti per animali proprio dietro al palazzo comunale. Lì spesso incontrava il sindaco Giuliano Parodi con il quale scambiava qualche battuta: «la scomparsa di Andrea lascia tutti sorpresi – dice il sindaco – lo incontravo spesso nel centro storico e mi fermavo a fare due chiacchiere. È un ragazzo molto mite e socievole. So che ha lasciato una lettera in casa che ha fatto preoccupare molto la famiglia ma quando ieri ho saputo che la sua macchina era stata ritrovata alla Pam di Follonica ho istintivamente sperato ad una fuga e non al peggio. So che aveva qualche problema economico ma sono momenti difficili per tutte le attività della Val di Cornia, niente che altri commercianti non stiano vivendo». Ed è proprio dalla Pam di Follonica che sono cominciate le ricerche. Trenta persone, tra vigili del fuoco, carabinieri, personale della Vab e soccorritori da ieri mattina all’alba fino alle 17 hanno battuto palmo a palma la zona vicina al parcheggio dove è stata trovata la sua auto. È stata perlustrata anche tutta la zona del Petraia, tutta la parte della pineta da Senzuno fino al Puntone di Scarlino e le strade vicine alla stazione. Domani probabilmente si ripartirà dal luogo in cui è stata ritrovata la Cinquecento Fiat del quarantaquattrenne e verranno ispezionati anche alcuni cantieri che si trovano lì vicino. I carabinieri intanto stanno acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione e quelle installate in città, per vedere se Paradisi sia passato da quelle parti. L’appello per aiutare i soccorritori e i carabinieri nelle ricerche è stato lanciato da tutti, anche dal Comune di Suvereto che ha condiviso l’immagine dell’uomo sui social. E lo stesso ha fatto la famiglia, che ha chiesto aiuto anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?”, nella speranza che qualcuno lo abbia visto e si faccia avanti per dare indicazioni utili. Intanto ieri pomeriggio in Prefettura si è svolto un vertice per organizzare la giornata di ricerche di oggi. Ricerche che ieri si sono spostate anche nella zona nella quale è scomparso il carabiniere in congedo Antonino Proia.

Il fatto che Andrea abbia lasciato i suoi due cani nel giardino della sorella prima di partire ha sorpreso molto chi lo conosceva bene: «Andrea ama molto gli animali e i suoi due cani contavano molto per lui – continua Parodi – il fatto che li abbia lasciati è molto strano. Mi auguro il meglio e continuo a sperare in una fuga».

Andrea era molto apprezzato in paese e tutti lo descrivono come un ragazzo socievole: «l'ho incontrato anche il giorno prima della sua scomparsa – dice una ragazza di Suvereto – era tranquillo, sereno come al solito e mi ha stupito molto non vederlo più». Eppure, lunedì mattina ha deciso di andarsene dopo aver maturato la scelta, che si sarebbe concretizzata di lì a poco, di tornare a vivere a Suvereto.

«Quando ho aperto la mia attività è stato il primo a venire a parlare per farmi coraggio – dice una commerciante della zona ed amica di Andrea – Per noi è stato un fulmine a ciel sereno sapere della sua scomparsa, lo abbiamo visto sempre tranquillo, solare e non ha mai dato segni di tristezza».

Questo per Suvereto è un momento molto difficile e la scomparsa di Andrea Paradisi si somma alla morte dell'ex sindaco Walter Gasperini avvenuta nella notte tra il 1 e il 2 dicembre e alla morte dell’assessora Cristiana Fiaschi avvenuta il 12 dicembre: «la scomparsa di Andrea ci sconvolge ancora di più in un momento molto fragile per la comunità – continua la commerciante – le lucine arredano le vie del paese ma lo spirito del Natale quest’anno non lo sentiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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