Il Tirreno

Grosseto

#bastablabla, Cna aderisce alla campagna pro imprese

di Stefano Fabbroni
#bastablabla, Cna aderisce alla campagna pro imprese

Presentate a Grosseto le richieste da inserire nella Legge di Bilancio 2018: Iri al 24%, Imu ridotta, ecobonus al 65%. Il presidente Breda: «Una via d’uscita» 

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSTO. Deducibilità dell’Imu, esenzione dell’Irap e garanzia per l’entrata in vigore dell’Iri (Imposta sul reddito di imprenditoriale). Sono queste le principali richieste di Cna Grosseto inserite nella campagna nazionale di Cna #bastablabla a cui la delegazione di Grosseto ha aderito con l’obiettivo di proteggere le imprese artigiane e quelle piccole e medie all’interno della nuova Legge di Bilancio 2018 che entrerà in vigore nelle prossime settimane.

Un argomento spinoso, quello del disegno di legge, al momento al vaglio del Senato dopo aver avuto l’approvazione della Camera, che è stato affrontato nella sede provinciale della confederazione in via Birmania. Il ddl, dopo che avrà superato la fase burocratica di discussione e promulgazione, vedrà l’attuazione delle principali novità fiscali su cui Cna nazionale e Grosseto chiedono quelle agevolazioni a cui hanno diritto le cui richieste non sono finora state accolte: per questo, il mondo delle imprese artigiane italiane e di quelle piccole e medie, hanno deciso di dar vita alla campagna nazionale #bastablabla.

«La tutela delle nostre imprese – dice Annarita Bramerini, direttrice di Cna Grosseto – è l’obiettivo primario».

Fra i punti cardine che sono stati al centro del dibattito rientrano senza dubbio l’applicazione della nuova imposta, l’Iri, che dovrà assoggettare in un unico trattamento fiscale (presumibilmente stabilito al 24%) il reddito d’impresa (al momento soggetto all’applicazione dell’Ires) ed autonomo (gravato da Irpef), l’ecobonus al 65% (misura che sembra ormai confermata) relativamente ad opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica delle imprese.

«Ci teniamo – aggiunge Riccardo Breda, presidente di Cna Grosseto – perché questo intervento rappresenta una via d’uscita per le nostre imprese».

«A questo punto aspettiamo una risposta da Roma – riprende Sergio Silvestrini, segretario nazionale Cna – anche su altre richieste da parte nostra».

Il riferimento è all’Imu, dei balzelli più gravosi per le imprese che con insoddisfazione degli imprenditori al momento è fissato al 20%. «Attendiamo un segnale importante dal Parlamento verso una sensibile diminuzione dell’imposta», aggiunge.

Altra richiesta della confederazione è l’attuazione del regime di cassa per artigiani autonomi con Partita Iva in regime semplificato (400mila o 700mila a seconda delle prestazioni od attività svolte) che consente ai soggetti giuridici di essere tassato solo per i costi ed i ricavi effettivamente sostenuti ed incassati.

«Purtroppo notiamo – conclude Breda – che ogni anno parliamo delle solite questioni irrisolte».

Ottimista l’onorevole Luigi Dallai. «Nonostante i vincoli di bilancio che limitano le politiche governative – conclude – l’attenzione verso la spesa diretta e indiretta c’è sempre stata e ci sarà ancora verso le piccole e medie imprese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web