Il Tirreno

Grosseto

Addio al progetto porta a porta Nel 2019 i cassonetti intelligenti

Addio al progetto porta a porta Nel 2019 i cassonetti intelligenti

ORBETELLO. Anche Orbetello avrà i cassonetti intelligenti. La cittadina lagunare, al pari di Grosseto, avrà la raccolta 2.0. Fra le prime novità: l’abbandono del progetto della raccolta porta a porta....

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Anche Orbetello avrà i cassonetti intelligenti. La cittadina lagunare, al pari di Grosseto, avrà la raccolta 2.0. Fra le prime novità: l’abbandono del progetto della raccolta porta a porta. «Abbiamo rinunciato alle previsioni fatte dalla precedente amministrazione – spiega l’assessore all’ambiente e ai rifiuti Luca Minucci – che voleva la raccolta porta a porta. Abbiamo valutato che quella non fosse la direzione giusta e abbiamo deciso di rimanere sulle postazioni stradali perché il porta a porta genererebbe costi fuori controllo e non permetterebbe né all’utente né al Comune di valutare l’effettiva produzione di ognuno e quindi non sarebbe possibile avere una tariffazione puntuale».

Il Comune dice di voler risalire la classifica che lo vede al 15% di raccolta differenziata, ossia fra gli ultimi Comuni della regione Toscana. «Con il voto favorevole dell’assemblea dei sindaci di Ato Toscana sud - dice Minucci – si apre una fase nuova e innovativa per la gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti. L’assemblea ha deliberato il via libera a una gara d’ambito per l’acquisizione di attrezzature informatizzate ad accesso controllato, come i contenitori stradali con sblocco coperchio, calotte volumetriche, ecocompattatori per lattine e bottiglie/flaconi in plastica». Ciò consente al Comune di prevedere l’utilizzo delle postazioni informatizzate con sistema di pesa e tessere di riconoscimento per i cittadini. In pratica ogni cittadino, con la sua tessera (può anche essere quella sanitaria, la questione è allo studio) avrà a disposizione postazioni ove conferire i rifiuti e solo in quelle (in caso di guasto ne viene indicata un’altra). Chi va a buttare l’immondizia, appoggia il suo sacchetto sulla pesa, inserisce la tessera, sceglie il tipo di rifiuto che deve conferire, esce fuori un codice che si applica al sacchetto, si apre il bidone in automatico e si getta la spazzatura. Nessuna apertura manuale ma solo automatica e solo del bidone che si è selezionato. «Attraverso un controllo – continua l’assessore– l’utente potrà verificare quanta spazzatura produce e lo saprà anche il Comune che non pagherebbe più su dati statistici ma reali». Per l’assessore questa sarebbe la ricetta anche per una maggiore attenzione alla differenziata e a un livellamento verso l’alto anche da parte dei cittadini. Un’operazione che richiederà tempo e che l’assessore spera di poter mettere a regime alla fine del prossimo anno, inizio del 2019. In tutto questo è ovvio che dovranno essere educati i cittadini che saranno aiutati in questa rivoluzione della spazzatura che comunque non avverrà dall’oggi al domani. Importante sarà anche il centro di raccolta previsto alle Topaie che Minucci vorrebbe a progetto il prossimo anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca