Il Tirreno

Grosseto

Strade piene di neve Disagi e polemiche

di Fiora Bonelli
Strade piene di neve Disagi e polemiche

Gli operatori dell’Amiata protestano per la mancata pulizia L’assessora al Turismo: «La Provincia dice che non ha soldi»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Parcheggi e strade di montagna: un calvario. Bellissima neve nella montagna amiatina come non si vedeva da quattro anni. Adesso che è venuta gli operatori della parte alta della montagna esulterebbero se non ci fosse il grosso inghippo delle strade e dei parcheggi da pulire. E per chi lavora con la neve questo è un grossissimo handicap.

I prati e gli hotel della Contessa e delle Macinaie in modo particolare, dove arriveranno i turisti di Natale e dove si dovranno inerpicare i camion che portano i rifornimenti, sono alla disperazione. E anche il Comune di Castel del Piano si è rivolto alla Provincia perché lavori sulla viabilità della parte alta della montagna. Ma con risultati poco apprezzabili per adesso.

«Noi come amministrazione – spiega l’assessora al turismo Stefania Colombini – abbiamo chiesto alla Provincia più volte di intervenire coi mezzi adatti, ma ci dicono che le risorse non ci sono e che è difficile esaudire le nostre richieste».

Quali sono queste richieste? La priorità e liberare in particolare i parcheggi. «Gli spazzaneve sono passati solo una volta in su e una in giù per la strada – osservano gli operatori – e della pulizia dei parcheggi non se ne parla. Le auto dobbiamo lasciarle in mezzo alla strada. E i turisti cosa dovrebbero fare? Questo non è fare turismo. Possibile che in luoghi di montagna come il nostro si debba soffrire per una viabilità impossibile? Si sa che d’inverno nevica e che ci vogliono mezzi pronti e risorse previste. Gli alberghi sono tutti pieni. Che servizio offriamo? Se dobbiamo spalare noi i parcheggi ce lo dicano, ma non è tollerabile una situazione così».

Anche perché non appena si passa nel versante senese la situazione è opposta. «Strade perfette – sottolineano – e parcheggi del tutto puliti. Nel nostro versante, invece, nessuna auto si azzarderebbe a entrare nel parcheggio, inaccessibile per i cumuli di neve e lastroni di gelo su cui è impossibile restare in piedi. E adesso che si parla tanto di sicurezza per l’utenza, questo è proprio un controsenso».

Intanto l’Amiata si prepara al 23 dicembre. I cannoni sparaneve producono neve programmata il più possibile per aprire varie piste, operazione garantita dai 30 centimetri di neve fresca caduta sabato e dallo sforzo degli operatori che sparano anche di notte. Quali piste potranno essere disponibili ancora non si sa. Ma da lunedì il lavoro non si è fermato e sia in zona Macinaie che in zona Vetta che al Cantore, i generatori di neve hanno lavorato ininterrottamente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web