Sicurezza
Quattro nuove case dell’acqua in città
Appello alle aziende che potranno presentare un’offerta al Comune: costerà al massimo 0,10 al litro
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FOLLONICA. Case dell’acqua, il Comune cerca imprese interessate a installarne quattro sul territorio comunale. Come annunciato mesi fa, l’amministrazione del golfo intende sostituire tre fontanelle pubbliche con dei veri e propri distributori di acqua potabile, sia naturale che gassata, e creare un nuovo punto di erogazione al Parco Centrale.
La delibera che sancisce l’intento risale a inizio agosto e oggi è stato pubblicato l’avviso per la concessione del suolo pubblico a chi fosse interessato al progetto. Le strade dove il municipio intende posizionare gli erogatori sono via Amendola, via Apuania, via Don Bigi e l’area del Parco Centrale. Il Comune riconoscerà all’operatore economico scelto, a fronte dei costi sostenuti, la totalità degli incassi derivanti dall’erogazione dell’acqua potabile gassata la quale potrà essere venduta a un prezzo massimo di 0,10 euro al litro. Chi prenderà parte all’avviso pubblico potrà anche proporre un costo più basso che dovrà però essere mantenuto per i primi due anni dall’inizio dell’accordo, che avrà poi una durata complessiva di sei anni. Il gestore potrà recedere dal contratto qualora l’iniziativa si rivelasse antieconomica. Il Comune provvederà alle opere necessarie per permettere gli allacci alla condotta idrica, alla rete fognaria ed elettrica. Nelle Case dell’acqua potranno essere inseriti immagini o messaggi pubblicitari. «Siamo estremamente soddisfatti dell’avvio di questo progetto che avevamo anche inserito nel nostro programma elettorale – dichiara il sindaco Andrea Benini – Si tratta quindi di un impegno con la città mantenuto, ma anche, e soprattutto, di un segno di attenzione alle problematiche ambientali, sociali e economiche, in una visione di lungo periodo improntata sull’idea di risparmio anche delle risorse naturali». «Non siamo certo noi a Follonica – dichiara l’assessora all’Ambiente Mirjam Giorgieri – ad aver inventato le Case dell’acqua, esistono già in molte realtà e stanno ottenendo degli ottimi risultati, sia per quanto riguarda l’utilizzo che per quel che riguarda gli standard qualitativi dell’acqua stessa. Il nostro obiettivo è duplice: da una parte promuovere la lotta allo spreco di una risorsa così essenziale, obiettivo che stiamo già perseguendo attraverso il progetto “Acqua in caraffa” nelle scuole che intendiamo confermare e ampliare, e dall’altra ridurre l’utilizzo delle bottiglie in plastica usa e getta, che sono una delle più impattanti fonti di rifiuto per un comune come il nostro». (p.v.)
La delibera che sancisce l’intento risale a inizio agosto e oggi è stato pubblicato l’avviso per la concessione del suolo pubblico a chi fosse interessato al progetto. Le strade dove il municipio intende posizionare gli erogatori sono via Amendola, via Apuania, via Don Bigi e l’area del Parco Centrale. Il Comune riconoscerà all’operatore economico scelto, a fronte dei costi sostenuti, la totalità degli incassi derivanti dall’erogazione dell’acqua potabile gassata la quale potrà essere venduta a un prezzo massimo di 0,10 euro al litro. Chi prenderà parte all’avviso pubblico potrà anche proporre un costo più basso che dovrà però essere mantenuto per i primi due anni dall’inizio dell’accordo, che avrà poi una durata complessiva di sei anni. Il gestore potrà recedere dal contratto qualora l’iniziativa si rivelasse antieconomica. Il Comune provvederà alle opere necessarie per permettere gli allacci alla condotta idrica, alla rete fognaria ed elettrica. Nelle Case dell’acqua potranno essere inseriti immagini o messaggi pubblicitari. «Siamo estremamente soddisfatti dell’avvio di questo progetto che avevamo anche inserito nel nostro programma elettorale – dichiara il sindaco Andrea Benini – Si tratta quindi di un impegno con la città mantenuto, ma anche, e soprattutto, di un segno di attenzione alle problematiche ambientali, sociali e economiche, in una visione di lungo periodo improntata sull’idea di risparmio anche delle risorse naturali». «Non siamo certo noi a Follonica – dichiara l’assessora all’Ambiente Mirjam Giorgieri – ad aver inventato le Case dell’acqua, esistono già in molte realtà e stanno ottenendo degli ottimi risultati, sia per quanto riguarda l’utilizzo che per quel che riguarda gli standard qualitativi dell’acqua stessa. Il nostro obiettivo è duplice: da una parte promuovere la lotta allo spreco di una risorsa così essenziale, obiettivo che stiamo già perseguendo attraverso il progetto “Acqua in caraffa” nelle scuole che intendiamo confermare e ampliare, e dall’altra ridurre l’utilizzo delle bottiglie in plastica usa e getta, che sono una delle più impattanti fonti di rifiuto per un comune come il nostro». (p.v.)
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