LA RACCOLTA FIRME PROMOSSA DA UILA
«Non contro la manovra ma per il futuro del Paese»
GROSSETO. Partirà subito dopo Natale anche in Maremma la campagna “Due firme per far bene al Paese” promossa a livello nazionale dalla Uil Agroalimentari (Uila). «Già da fine dicembre – spiega...
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GROSSETO. Partirà subito dopo Natale anche in Maremma la campagna “Due firme per far bene al Paese” promossa a livello nazionale dalla Uil Agroalimentari (Uila). «Già da fine dicembre – spiega Federico Capponi, segretario provinciale Uila – ci mobiliteremo su Grosseto e Follonica, e poi ad Arcidosso, Castel del Piano e Orbetello. I nostri gazebo saranno presenti in particolare nei luoghi di aggregazione, come i i supermercati, o comunque nelle zone centrali delle città e dei paesi».
L’obiettivo è raccogliere in tutta Italia le firme necessarie (50mila) per portare due diverse proposte di legge in Parlamento: una per le famiglie che vogliono fare figli attraverso sostegni alla maternità e alla paternità; l’altra, legata alla Naspi, per il sostegno a disoccupati e pensionati. Due iniziative «trasversali», sottolinea Capponi, correggendo un passaggio dell’articolo pubblicato ieri dal Tirreno: «Queste firme non sono contro la legge di bilancio dello Stato, ma per assicurare un futuro al nostro Paese. Vogliamo sensibilizzare le persone non solo sui problemi dei lavoratori, ma anche e soprattutto della famiglia». Già da gennaio, oltre che nei gazebo, i cittadini potranno trovare negli uffici elettorali dei Comuni gli elenchi per apporre firme.
L’obiettivo è raccogliere in tutta Italia le firme necessarie (50mila) per portare due diverse proposte di legge in Parlamento: una per le famiglie che vogliono fare figli attraverso sostegni alla maternità e alla paternità; l’altra, legata alla Naspi, per il sostegno a disoccupati e pensionati. Due iniziative «trasversali», sottolinea Capponi, correggendo un passaggio dell’articolo pubblicato ieri dal Tirreno: «Queste firme non sono contro la legge di bilancio dello Stato, ma per assicurare un futuro al nostro Paese. Vogliamo sensibilizzare le persone non solo sui problemi dei lavoratori, ma anche e soprattutto della famiglia». Già da gennaio, oltre che nei gazebo, i cittadini potranno trovare negli uffici elettorali dei Comuni gli elenchi per apporre firme.
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