Il Tirreno

Grosseto

Nasce La Saletta, teatrino gioiello a Sticciano

di Gabriele Baldanzi

Stile Liberty, 60 posti, è un’idea della parlamentare Faenzi e del marito. Sarà intitolato ad Albertazzi 

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STICCIANO . Un piccolo teatro da sessanta posti, arredato con una straordinaria attenzione al dettaglio, è stato inaugurato sabato sera a Sticciano Scalo (Roccastrada) con un concerto del quartetto Oltre Tango.

A maggio del 2018 verrà intitolato a Giorgio Albertazzi, in occasione di una tre giorni dedicata al regista teatrale.

Si tratta di una coraggiosa operazione culturale tutta privata, senza un euro di finanziamento pubblico.

Un’idea della parlamentare Monica Faenzi e del marito Giulio Ciabatti, che vi hanno lavorato per mesi, con le proprie mani.

“La Saletta” è una via di mezzo tra un café-concert e un teatro. Si trova a Sticciano Scalo, proprio davanti al ristorante “La Stanzetta”, che la Faenzi gestisce con il figlio Tommaso Emiliani. La prima serata è stata all’insegna del tango. I musicisti Alessandro Golini (violino), Paolo Battistini (chitarra) e Gianluca Casadei (fisarmonica), con Silvia Parisotto come cantante, hanno presentato “Oltre Tango”, diversi brani rivisti in chiave tanguera.

Tutto esaurito, ovviamente, con scroscianti applausi di un pubblico a invito: amici della coppia, clienti abituali del ristorante. Madrina di eccezione Pia de’ Tolomei di Lippa. Taglio del nastro affidato al sindaco di Roccastrada Francesco Limatola.

Il teatrino, un tempo emporio alimentare del paese, poi ferramenta, è meno 80 metri quadrati. Il Liberty è richiamato da diversi dettagli, in particolare le strutture lignee, le specchiature e altri simboli. Il pavimento e il soffitto sono rivestiti in legno massello con ottimi risultati per l’acustica. Il restauro ha riguardato anche le pareti e i servizi. Il palco, con sfondo nero, ha le quinte semovibili per mezzo di binari a scorrimento posti in alto.

Efficace il sipario in cotone dorato, mentre le tre poltroncine di fondo arrivano dal Brancaccio di Roma, regalate ad Albertazzi dopo la riapertura del 1978.

Completamente nuove le installazioni tecniche di palcoscenico, l’impianto elettrico. Splendidi i lampadari integrati con abat-jour d’epoca sui tavoli posti a lato della sala. Insomma, tantissimi elementi di pregio, che ne fanno un piccolo gioiello d'arte. Non c’è biglietteria.

Monica Faenzi ha spiegato il perché di questo intervento: «Dopo il ristorante volevamo regalare a Sticciano e al territorio qualcosa di cui andare orgogliosi. Nella Saletta organizzeremo eventi di ogni tipo: spettacoli, letture sceniche, concerti, presentazioni di libri, dibattiti. E poi sarà a disposizione di chi vuole affittarla. L’amicizia con Pia, il rapporto che avevamo con Albertazzi, ci spinge a intitolare a lui questo piccolo teatro. Ringraziamo il sindaco e i tanti amici che ci hanno incoraggiato e sostenuto. Qui stiamo bene e, dopo sette anni, ci sentiamo a tutti gli effetti sticcianesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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