Il Tirreno

Grosseto

Lampioni spenti sul viale «Serve più manutenzione»

di Francesca Gori
Lampioni spenti sul viale «Serve più manutenzione»

La lunga strada che va da piazza Gramsci al mare è quasi sempre al buio Proteste anche per la gestione dei passi carrabili nella zona semi centrale 

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FOLLONICA. Lampioni spenti nonostante siano stati installati da poco, fari che non si sono mai accesi in piazza, nessuna indicazione per la stazione in piazza Gramsci e passi carrabili rilasciati senza troppi scrupoli. È questo il quadro che disegna Enrico Nobili, uno dei residenti di Zona Nuova, il quartiere a ridosso della stazione durante l’appuntamento nella città del golfo di “Caffè Tirreno”.

Nobili parla e indica quegli alti lampioni che si ergono all’altezza della rotatoria in cima al viale Matteotti. «Ne hanno installati otto - dice - ne funzionano soltanto tre. Questo è uno spreco di soldi, bisognerebbe che li sistemassero perché così non ha alcun senso».

Il rammarico di Enrico riguarda proprio la condizione di quel viale «certamente uno dei più belli di tutta Follonica», aggiunge. «Prima se c’era una buca nella strada arrivava l’operaio con il secchio e il cemento e la tappava - dice - Ora per far togliere un vaso rotto o anche solo per sistemare una panchina servono mesi di segnalazioni».

I lampioni sul viale Matteotti ci sono e non sono nemmeno troppo vecchi. Però, la sera, sono quasi tutti spenti e il colpo d’occhio è quello di una viale al buio.

C’è poi la questione della piazza, dove, tra tutti i cartelli di indicazioni stradali manca quello per la stazione, nonostante che si trovi a pochissimi passi da lì. «E i passi carrabili sono diventati un vero e proprio problema - dice Nobili - perché vengono rilasciati anche a chi nel garage ha costrito una cucina. Questo significa che ha sempre un posto auto a basso costo lungo la carreggiata». Il sistema raccontato da Nobili sembra che funzioni bene: chi ha un garage all’altezza della strada, anche senza utilizzarlo per parcheggiare la propria auto, chiede e ottiene il passo carrabile, versando quanto dovuto al Comune. «È chiaro che se davanti al passo carrabile parcheggia il proprietario - dice - nessuno chiama la municipale e nessuno eleva multe o chiede l’intervento del carro attrezzi. Ma in questo modo in una strada dove c’è già carenza di posti per parcheggiare, diventa un vero e proprio disagio».

Il rammarico maggiore di Nobili riguarda appunto chi non rispetta le regole della civile convivenza. «Ma anche chi non controlla che tutto funzioni - dice - In questa zona la mancanza di manutenzione ordinaria è cronica: basta dare un’occhiata anche agli alberi che costeggiano il viale e le strade limitrofe. Molti sono malati e pericolosi ma nessuno interviene per tagliarli o per sistemarli». Anche i cittadini però potrebbero fare la loro parte. «Dovrebbero avere più coscienza civile - aggiunge - ma è anche vero che se non comincia l’amministrazione a dare l’esempio è difficile poi che la gente faccia da sola. E di cose da sistemare in questa zona ce ne sono diverse».

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