Il dolore
orbetello
Addio a Gianfranco Signore della battuta
di Ivana Agostini
ORBETELLO. Si è spento all’età di 80 anni, stroncato da una malattia, Gianfranco Taccioli, noto a tutti come Franco. Taccioli era un uomo molto conosciuto a Orbetello per la sua simpatia e anche per...
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ORBETELLO. Si è spento all’età di 80 anni, stroncato da una malattia, Gianfranco Taccioli, noto a tutti come Franco. Taccioli era un uomo molto conosciuto a Orbetello per la sua simpatia e anche per la sua affabilità.
Cordiale e socievole, scambiava una battuta con tutti e ad una bella risata non si sottraeva mai. Da tempo in pensione, aveva lavorato moltissimi anni nello stabilimento di esplosivi della Sipe Nobel a Orbetello Scalo.
Gianfranco Taccioli era anche conosciuto per essere stato un restauratore e un rilegatore di libri ed enciclopedie. La sua famiglia aveva gestito per tantissimi anni il ristorante Aurelia allo Scalo.
Anche il mondo sportivo gli apparteneva: Franco era un grandissimo tifoso della squadra del Torino, cosa non frequente a Orbetello. E la sua passione per il Torino lo accompagnerà anche nel suo ultimo viaggio: al collo Gianfranco porta, infatti, una sciarpa granata proprio a dimostrazione di quanto forte fosse la sua passione per la storica squadra.
Lascia la moglie Enrica e le due figlie Susanna e Simona. La sua vita e quella della sua famiglia, alcuni anni fa, venne colpita da una tragedia: il figlio primogenito Eugenio morì tragicamente all’età di 18 anni. Gianfranco era fratello di Sergio, anche lui conosciutissimo in riva alla laguna. A Sergio e a tutta la sua famiglia vanno le condoglianze della redazione del Tirreno.
I funerali saranno celebrati questa mattina, alle 10, nel Duomo di Orbetello. Dopo le esequie Gianfranco riposerà nel cimitero di Orbetello.
Cordiale e socievole, scambiava una battuta con tutti e ad una bella risata non si sottraeva mai. Da tempo in pensione, aveva lavorato moltissimi anni nello stabilimento di esplosivi della Sipe Nobel a Orbetello Scalo.
Gianfranco Taccioli era anche conosciuto per essere stato un restauratore e un rilegatore di libri ed enciclopedie. La sua famiglia aveva gestito per tantissimi anni il ristorante Aurelia allo Scalo.
Anche il mondo sportivo gli apparteneva: Franco era un grandissimo tifoso della squadra del Torino, cosa non frequente a Orbetello. E la sua passione per il Torino lo accompagnerà anche nel suo ultimo viaggio: al collo Gianfranco porta, infatti, una sciarpa granata proprio a dimostrazione di quanto forte fosse la sua passione per la storica squadra.
Lascia la moglie Enrica e le due figlie Susanna e Simona. La sua vita e quella della sua famiglia, alcuni anni fa, venne colpita da una tragedia: il figlio primogenito Eugenio morì tragicamente all’età di 18 anni. Gianfranco era fratello di Sergio, anche lui conosciutissimo in riva alla laguna. A Sergio e a tutta la sua famiglia vanno le condoglianze della redazione del Tirreno.
I funerali saranno celebrati questa mattina, alle 10, nel Duomo di Orbetello. Dopo le esequie Gianfranco riposerà nel cimitero di Orbetello.
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