Il Tirreno

Grosseto

Vivarelli Colonna resta sindaco «Non mi candido alle politiche»

di Gabriele Baldanzi
Vivarelli Colonna resta sindaco «Non mi candido alle politiche»

Per il Parlamento pronti Lolini, Ciaramella, Rossi e Del Gizzo. La Sinistra potrebbe puntare su Mussi Nei Comuni: almeno due liste a Gavorrano, Tei possibile alternativa a Cinelli per Magliano in Toscana

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GROSSETO. Nei prossimi due mesi le coalizioni e i partiti decideranno sia i candidati per il Parlamento, sia quelli per i quattro Comuni che andranno al voto in Primavera: Gavorrano, Magliano in Toscana, Monte Argentario e Semproniano.

Il centrodestra, Pd e cespugli, M5s, Sinistra e Casa Pound hanno già fissato riunioni e consultazioni interne per sciogliere i principali nodi. La prima novità, la più significativa, è che il primo cittadino di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha sciolto definitivamente ogni riserva: «Non mi candiderò al Parlamento – dichiara al telefono, al Tirreno – ho ricevuto un mandato dai cittadini di Grosseto un anno e mezzo fa e intendo rispettarlo fino a conclusione. Non mi sento sacrificato. Metto ogni giorno, con la mia giunta, amore e impegno per migliorare la città. Abbiamo molta carne al fuoco. Non sono abituato a lasciare i compiti a metà». Messaggio chiaro, che rassicura tutta la maggioranza.

Le Politiche. Le Camere potrebbero essere sciolte entro Capodanno, ma la data esatta non è stata ancora fissata dal Capo dello Stato e altrettanto vale, di conseguenza, per la data delle elezioni. Il 4 marzo è tra le domeniche cerchiate di rosso in tutte le agende politiche. Nei colloqui di questi giorni tra i diversi palazzi della politica, infatti, è emersa la volontà della maggioranza e del governo di considerare conclusa la legislatura dopo l’approvazione della manovra, che dovrebbe terminare il suo iter il 22 dicembre. A quel punto il governo avrà compiuto il suo compito e il Capo dello Stato potrebbe convocare i presidenti delle Camere, passaggio costituzionale previsto e necessario per procedere al decreto di scioglimento del Parlamento. In questo caso non ci sarebbe sovrapposizione con le amministrative programmate a primavera inoltrata. Per quanto riguarda il centrodestra il quadro è abbastanza delineato: Mario Lolini dovrebbe correre alla Camera nel collegio uninominale Capalbio-Grosseto-Follonica– Piombino-Elba in rappresentanza della coalizione di centrodestra. Tra gli avversari, probabilmente, si ritroverà Gino Tornusciolo (Casa Pound). Olga Ciaramella (per IdeA) e Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia – An), invece, dovrebbero occupare posti interessanti nei rispettivi listini, sul proporzionale. Guido Del Gizzo resta in pole position per la candidatura alla Camera sotto il vessillo del Movimento 5 Stelle, mentre a Sinistra si dice che la spunterà il quasi settantenne Fabio Mussi. La candidatura Pd è ancora in alto mare: si continua a parlare di Andrea Manciulli ed Emilio Bonifazi. È presto anche per le candidature al Senato nel collegione uninominale Grosseto-Livorno, dove è probabile che il Pd schieri l’onorevole Luca Sani. Qui il centrodestra potrebbe scegliere un esponente labronico di Forza Italia.

Le Amministrative. Vanno al voto, dicevamo, Gavorrano, Magliano in Toscana, Monte Argentario e Semproniano. In totale circa 25 mila elettori. A Gavorrano la situazione più incerta: il sindaco uscente, Elisabetta Iacomelli, Psi, è al primo mandato e potrebbe ripresentarsi. L’eventuale alternativa – dovesse fare un passo indietro la Iacomelli – la individuerà il Pd. Ad ambire alla fascia tricolore ci saranno almeno altre due liste: quella di sinistra, ancora identificabile con Massimo Borghi, e una civica di centrodestra. A Magliano in Toscana l’unico candidato già in campo è Diego Cinelli. Lo appoggerà il centrodestra. L’alternativa a Cinelli è un altro ex primo cittadino, Giancarlo Tei. Priscilla Schiano, attuale vicesindaca, sarà il candidato del centrodestra a Monte Argentario. La sfiderà Franco Borghini, candidato di “Proposta Comune”, lista a cui dovrebbe accodarsi il Pd. Terzo contendente il Movimento 5 Stelle. Infine Semproniano. Viene data per certa la ricandidatura di Miranda Brugi, centrosinistra, al primo mandato. Di più non è dato sapere.

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