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indagine epidemiologica 

L’Ars apre all’ipotesi di analizzare anche gruppi di altri comuni

L’Ars apre all’ipotesi di analizzare anche gruppi di altri comuni

CINIGIANO. Il coordinatore dell’Ars Toscana, Fabio Voller, replica alle critiche del consigliere di minoranza di Cinigiano Giovanni Barbagli per la mancata inclusione degli abitanti di Monticello...

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CINIGIANO. Il coordinatore dell’Ars Toscana, Fabio Voller, replica alle critiche del consigliere di minoranza di Cinigiano Giovanni Barbagli per la mancata inclusione degli abitanti di Monticello Amiata, frazione cinigianese, nell’indagine epidemiologica InVetta, sulla salute degli amiatini che vivono in zone geotermiche.

«La selezione del campione dello studio InVetta – dice Voller – è stata effettuata sulla base di precisi criteri, che tengono conto dell’esposizione alle emissioni delle centrali geotermiche e delle caratteristiche demografiche della popolazione, proprio per mantenere un equilibrio tra donne e uomini, e fra le varie classi d’età. Pertanto il campione è stato selezionato seguendo metodologie statistiche standardizzate, comunemente utilizzate negli studi di epidemiologia. Sulla base di tutte queste considerazioni i comuni selezionati sono sei: Abbadia san Salvatore, Piancastagnaio, Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Castell’Azzara». E aggiunge: «Proprio per l’importanza dello studio come presidio sanitario di questo territorio, è stata comunque data la possibilità ai residenti di questi sei comuni di autocandidarsi. Infatti l’indagine prevede la raccolta di un campione di sangue e urine per determinare la presenza di metalli pesanti (arsenico, mercurio, cromo, tallio e tanti altri) e per effettuare molti esami di laboratorio, tra i quali glicemia, colesterolo, transaminasi».

Voller specifica anche che ai partecipanti viene fatta una visita accurata, compresa una spirometria per valutare la salute respiratoria, e viene anche somministrato un questionario su abitudini, ambiente di vita e di lavoro, storia clinica personale. Una quantità considerevole di analisi e controlli, tutti gratuiti per i cittadini.

Voller, tuttavia, apre alla richiesta di Barbagli. «Alla luce dell’interesse mostrato da altre amministrazioni dell’Amiata, potremmo pensare di inserire come gruppo di controllo una quota di cittadini dei comuni limitrofi compatibilmente con le risorse a disposizione».

Infine, una precisazione rispetto alle affermazioni di Barbagli. «Il progetto – conclude Voller – è stato interamente finanziato dalla Regione Toscana, senza alcuna compartecipazione dell’Unione dei Comuni».

(f.b.)

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