Il Tirreno

Grosseto

In pensione dopo 40 anni tra farmaci e barzellette

di Ivana Agostini
In pensione dopo 40 anni tra farmaci e barzellette

Orbetello: dopo una lunga carriera per Angelo Properzi è l’ora del meritato riposo «Ecco come ho fatto guarire i miei clienti dalla sindrome del camice bianco»  

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ORBETELLO. Angelo Properzi va in pensione e, dopo 40 anni, lascia il suo posto dietro il banco della farmacia Cosana di piazza Eroe dei due mondi a Orbetello.

Properzi è diventato farmacista per caso. La sua vera aspirazione era quella di fare l’architetto. Poi la morte del padre, subito dopo l’esame di maturità, lo costrinse a scegliere una facoltà che fosse vicino casa. Così optò per Farmacia che finì in quattro anni e così, sempre per caso, arrivò a Orbetello: il 28 marzo del 1978, a 25 anni, in compagnia di un suo collega di studi che aveva iniziato a lavorare a Porto Santo Stefano.

Approdò in riva alla laguna sapendo che una farmacia stava cercando personale per la stagione. Il colloquio con il titolare della farmacia, Marcello Cambi, Properzi lo ricorda come fosse ieri: «Mi fece solo due domande: “Esperienze di lavoro? ” chiese. E io risposi: “Nessuna”. “Meglio così”, aggiunse, “non ha imparato nessun vizio di lavoro”. La seconda domanda fu: “Per quale squadra di calcio tifa? ” “Non seguo il calcio ma il basket” risposi. “Meglio così”, disse lui, “così non avrà argomenti di discussione con i clienti”». Venne assunto. Doveva rimanere per una stagione e invece sono passati 40 anni.

Sono stati anni vissuti appassionandosi sempre di più alla sua professione: e gli mancherà sprattutto il rapporto con i clienti a cui spesso racconta barzellette. «La cosa difficile è capire a chi la puoi raccontare e a chi no – confessa – Per ora ho sbagliato solo due volte». Ha testato che le barzellette servono per aiutare i clienti a non subire la “sindrome del camice bianco” durante la misurazione della pressione. «A volte – dice – le persone desiderano che venga dedicato loro del tempo». Sono tanti gli accadimenti curiosi che gli sono capitati in 40 anni: persino un’avance da una cliente a cui con cortesia rispose che era «felicemente sposato».

Properzi è da 28 anni presidente del Wwf di Grosseto: solo una volta questo ruolo si è intrecciato con il suo lavoro: «Un cittadino venne in farmacia – racconta – chiedendo al dottor Cambi di licenziarmi perché in una trasmissione ero andato contro i cacciatori. Non facendo “propaganda” nel luogo di lavoro, non fui licenziato».

Per Properzi sono tanti gli attestati di stima fra cui quello di Giacomo Lizzi, un medico, che ha scritto al Tirreno per tessere le lodi di Properzi: «Lo ringrazio – dice – e ringrazio Vittoria Cambi».
 

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