Il dolore
Assalto al bar, rubate slot machine
di Gabriele Baldanzi
Ribolla, tre uomini incappucciati irrompono allo Chalet di notte. Le telecamere riprendono tutto
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RIBOLLA. Il bar Lo Chalet, a Ribolla, è stato preso d’assalto, nella notte tra giovedì e venerdì, da tre uomini con passamontagna scuro e tute bianche.
In pochi minuti, sotto l’occhio elettronico delle telecamere, sono state portate via sei slot machine, del valore di 10mila euro, della società Novamatic: staccate dalle prese, alzate di peso e caricate su un camioncino che era stato parcheggiato fuori dal locale.
La stessa operazione non è riuscita per la macchina scambiasoldi – fissata a terra e al muro – all’interno della quale c’erano 3mila euro.
I ladri sono entrati dalla porta della sala giochi, accanto all’ingresso principale del bar, lungo via della Libertà, proprio nel centro di Ribolla.
Nel filmato estratto ieri mattina dalle telecamere di sorveglianza si vede un’automobile civetta passare per due volte davanti all’esercizio, rallentare e poi, poco dopo, alle 3,20 del mattino, l’arrivo di un furgoncino e l’inizio dell’effrazione: un piede di porco nelle mani di uno dei due uomini scesi dal mezzo.
Prima salta la maniglia, poi il vetro. Il furto si consuma in pochi minuti. Un disturbo probabilmente distrae i ladri, che rinunciano a smurare l’erogatore cambiamonete.
A scoprire il misfatto, alle 5,30 del mattino, è stato il pasticcere che consegna brioche e cornetti alla titolare, Luisa.
«Mi ha chiamato – racconta la donna – dicendomi che qualcuno aveva spaccato la porta e si era introdotto nel bar. Ho pensato che avessero puntato la cassa o mi avessero smontato e rubato l’impianto di videosorveglianza, che i tecnici hanno finito di installare proprio in questi giorni. Invece no».
La donna è corsa subito «e ho scoperto – racconta – che mancavano tutte le macchinette in sala giochi, la stanzina accanto al locale dove sta il bancone del bar e dove si gioca anche a carte. Il resto del locale non lo hanno neppure preso in considerazione». Luisa ha chiamato subito i carabinieri e a metà mattina si è recata in caserma a fare denuncia.
«L’hanno studiata bene l’operazione – racconta – in un orario dove effettivamente il paese è deserto. Forse non sapevano delle nuove telecamere... In passato, nella sala delle slot, avevano già provato a rubare con noi dentro, ma sentimmo dei rumori, ci accorgemmo che qualcosa non andava e il ladro fu costretto a scappare».
Luisa è una donna che non si scoraggia. «In questo momento – spiega – non ho idea di cosa può coprire l’assicurazione, a quanto ammonta il danno, cosa devo fare. Di certo voglio subito riaprire. Ho già avvertito la Novamatic, che ci aveva noleggiato le macchine. L’ingresso del bar non è stato danneggiato. Giovedì era il nostro giorno di riposo. Ho chiuso alle 12,30. Era tutto a posto».
Nel corso della mattinata di ieri i carabinieri hanno ritrovato in un parcheggio di Ribolla un furgone risultato rubato la sera precedente. Aveva il vetro spaccato e non si esclude che possa essere stato usato per il colpo al bar.
Negli ultimi giorni, sempre nel comprensorio di Ribolla-Sticciano, si segnalano altri furti e tentativi di furto: uno nella frazione ex mineraria, all’ingresso del paese, e un paio a Sticciano Scalo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In pochi minuti, sotto l’occhio elettronico delle telecamere, sono state portate via sei slot machine, del valore di 10mila euro, della società Novamatic: staccate dalle prese, alzate di peso e caricate su un camioncino che era stato parcheggiato fuori dal locale.
La stessa operazione non è riuscita per la macchina scambiasoldi – fissata a terra e al muro – all’interno della quale c’erano 3mila euro.
I ladri sono entrati dalla porta della sala giochi, accanto all’ingresso principale del bar, lungo via della Libertà, proprio nel centro di Ribolla.
Nel filmato estratto ieri mattina dalle telecamere di sorveglianza si vede un’automobile civetta passare per due volte davanti all’esercizio, rallentare e poi, poco dopo, alle 3,20 del mattino, l’arrivo di un furgoncino e l’inizio dell’effrazione: un piede di porco nelle mani di uno dei due uomini scesi dal mezzo.
Prima salta la maniglia, poi il vetro. Il furto si consuma in pochi minuti. Un disturbo probabilmente distrae i ladri, che rinunciano a smurare l’erogatore cambiamonete.
A scoprire il misfatto, alle 5,30 del mattino, è stato il pasticcere che consegna brioche e cornetti alla titolare, Luisa.
«Mi ha chiamato – racconta la donna – dicendomi che qualcuno aveva spaccato la porta e si era introdotto nel bar. Ho pensato che avessero puntato la cassa o mi avessero smontato e rubato l’impianto di videosorveglianza, che i tecnici hanno finito di installare proprio in questi giorni. Invece no».
La donna è corsa subito «e ho scoperto – racconta – che mancavano tutte le macchinette in sala giochi, la stanzina accanto al locale dove sta il bancone del bar e dove si gioca anche a carte. Il resto del locale non lo hanno neppure preso in considerazione». Luisa ha chiamato subito i carabinieri e a metà mattina si è recata in caserma a fare denuncia.
«L’hanno studiata bene l’operazione – racconta – in un orario dove effettivamente il paese è deserto. Forse non sapevano delle nuove telecamere... In passato, nella sala delle slot, avevano già provato a rubare con noi dentro, ma sentimmo dei rumori, ci accorgemmo che qualcosa non andava e il ladro fu costretto a scappare».
Luisa è una donna che non si scoraggia. «In questo momento – spiega – non ho idea di cosa può coprire l’assicurazione, a quanto ammonta il danno, cosa devo fare. Di certo voglio subito riaprire. Ho già avvertito la Novamatic, che ci aveva noleggiato le macchine. L’ingresso del bar non è stato danneggiato. Giovedì era il nostro giorno di riposo. Ho chiuso alle 12,30. Era tutto a posto».
Nel corso della mattinata di ieri i carabinieri hanno ritrovato in un parcheggio di Ribolla un furgone risultato rubato la sera precedente. Aveva il vetro spaccato e non si esclude che possa essere stato usato per il colpo al bar.
Negli ultimi giorni, sempre nel comprensorio di Ribolla-Sticciano, si segnalano altri furti e tentativi di furto: uno nella frazione ex mineraria, all’ingresso del paese, e un paio a Sticciano Scalo.
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