La manifestazione
convegno domani a follonica
Sani: «Sull’olio serve più competitività»
FOLLONICA. Domani la Fonderia 1 all’ex Ilva di Follonica ospita, dalle 10 alle 13, il convegno “Aspetti organolettici: l’olio extra vergine di oliva”. L’iniziativa è organizzata dal Comune di...
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FOLLONICA. Domani la Fonderia 1 all’ex Ilva di Follonica ospita, dalle 10 alle 13, il convegno “Aspetti organolettici: l’olio extra vergine di oliva”. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Follonica in collaborazione con Coldiretti Grosseto. Al termine della giornata, curata dall’associazione Knoil di Grosseto, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per l’occasione sarà presente anche il deputato Pd Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera.
«Nonostante Paesi come Spagna, Grecia e Tunisia emergano per la produzione di olio in termini di quantità, l’Italia rimane ancora il paese dell’eccellenza dell’olio extra vergine a livello mondiale – spiega Sani – ma la qualità, elemento che deve continuare a contraddistinguere il nostro settore olivicolo, non può bastare. Servono azioni e interventi concreti per conseguire una maggiore capacità produttiva, una migliore organizzazione commerciale e una maggiore competitività sia a livello di sistema che delle singole imprese».
Sani elencherà le novità emerse nel settore negli ultimi anni. «Nel corso del 2015 – spiega il deputato – il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha avviato i lavori per un nuovo Piano di settore olivicolo-oleario per ridefinire gli obiettivi strategici e ha istituito un fondo di intervento, finanziato con risorse nazionali, finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: incrementare la produzione nazionale di olio grazie all’utilizzo coordinato di risorse nazionali e regionali; sostenere le nuove organizzazioni di produttori per favorire la concentrazione e commercializzazione del prodotto; qualificare il prodotto nazionale attraverso la realizzazione di un regime di qualità basato sulla sostenibilità e su specifici “processi” di qualità».
A fine 2016 con uno stanziamento di 4 milioni di euro il Mipaaf ha aperto il primo bando in attuazione del Piano olivicolo nazionale, per finanziare la realizzazione di progetti finalizzati a migliorare la qualità della produzione olivicola, in termini di sostenibilità sociale, economica, ambientale ed etica. «Per ogni programma di intervento presentato – spiega Sani – è stato previsto un contributo massimo pari all’80% delle spese ammissibili. Nel marzo 2017 un altro bando, con un importo massimo pari a 4 milioni di euro, è stato destinato alle reti di imprese con maggioranza di aziende agricole, volto a finanziare i costi per il miglioramento dei beni immobili destinati alla commercializzazione; l’acquisto e il noleggio di macchinari e attrezzature; l’acquisizione e lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali. Infine con l’approvazione della legge europea 2015/16 si è prevista la Campagna olearia obbligatoria per l’olio cento per cento italiano prodotto in una sola annata».
Per l’occasione sarà presente anche il deputato Pd Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera.
«Nonostante Paesi come Spagna, Grecia e Tunisia emergano per la produzione di olio in termini di quantità, l’Italia rimane ancora il paese dell’eccellenza dell’olio extra vergine a livello mondiale – spiega Sani – ma la qualità, elemento che deve continuare a contraddistinguere il nostro settore olivicolo, non può bastare. Servono azioni e interventi concreti per conseguire una maggiore capacità produttiva, una migliore organizzazione commerciale e una maggiore competitività sia a livello di sistema che delle singole imprese».
Sani elencherà le novità emerse nel settore negli ultimi anni. «Nel corso del 2015 – spiega il deputato – il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha avviato i lavori per un nuovo Piano di settore olivicolo-oleario per ridefinire gli obiettivi strategici e ha istituito un fondo di intervento, finanziato con risorse nazionali, finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: incrementare la produzione nazionale di olio grazie all’utilizzo coordinato di risorse nazionali e regionali; sostenere le nuove organizzazioni di produttori per favorire la concentrazione e commercializzazione del prodotto; qualificare il prodotto nazionale attraverso la realizzazione di un regime di qualità basato sulla sostenibilità e su specifici “processi” di qualità».
A fine 2016 con uno stanziamento di 4 milioni di euro il Mipaaf ha aperto il primo bando in attuazione del Piano olivicolo nazionale, per finanziare la realizzazione di progetti finalizzati a migliorare la qualità della produzione olivicola, in termini di sostenibilità sociale, economica, ambientale ed etica. «Per ogni programma di intervento presentato – spiega Sani – è stato previsto un contributo massimo pari all’80% delle spese ammissibili. Nel marzo 2017 un altro bando, con un importo massimo pari a 4 milioni di euro, è stato destinato alle reti di imprese con maggioranza di aziende agricole, volto a finanziare i costi per il miglioramento dei beni immobili destinati alla commercializzazione; l’acquisto e il noleggio di macchinari e attrezzature; l’acquisizione e lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali. Infine con l’approvazione della legge europea 2015/16 si è prevista la Campagna olearia obbligatoria per l’olio cento per cento italiano prodotto in una sola annata».
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