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Lamioni si racconta, capitolo due

Lamioni si racconta, capitolo due

Esce oggi “Vivere e morire in Maremma”, scritto con La Mantia

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GROSSETO. Ricordo, padre, famiglia, Cana, scuola, Grosseto, Maremma, politica, coraggio, tradimento, passioni, futuro. Ogni parola, un tema. Tra pubblico e privato. È “Vivere e morire in Maremma”, il nuovo libro di Giovanni Lamioni e David La Mantia, edito da Innocenti Editore in collaborazione con Fondazione Atlante per la Maremma, che verrà presentato al pubblico oggi alle 17. 30 al cinema Aurelia Antica Multisala di Grosseto.

È l’ideale seguito di “La mia Maremma”, altra opera degli stessi autori: se però nel primo era stato La Mantia a scrivere il Lamioni-pensiero, stavolta il libro – con la prefazione di Gabriele Toccafondi, sottosegretario al ministero dell’Istruzione – è stato scritto a quattro mani. E si differenzia dal precedente per essere molto più intimo e introspettivo, dedicando spazio alle storie personali e familiari degli autori. Un’occasione per parlare della Maremma com’era, com’è e come dovrebbe essere per rappresentare un modello vincente.

«Con David – dice Giovanni Lamioni – raccontiamo le nostre storie. La famiglia, l’infanzia e l’adolescenza vissute nella nostra terra, la Maremma. Fotografie di un’epoca che non c’è più. Ma ovviamente il libro non è certo solo una visione nostalgica: parliamo del passato per analizzare il presente e disegnare il futuro che vorremmo. Posso anticipare che sarà un’opera molto personale e sorprendente».

Lamioni e La Mantia hanno aperto i cassetti dei ricordi e non hanno risparmiato di regalare ai lettori una miniera di aneddoti e retroscena, molti dei quali inediti e decisamente gustosi. In tutti i campi, dalla politica allo sport. Qualche esempio?

«Racconto – conferma Lamioni – l’incontro con Silvio Berlusconi per la mia candidatura a governatore della Toscana, la prima volta che mi fu offerta la candidatura a sindaco di Grosseto, l’amicizia con Gianni Letta e il Grifone d’Oro. Ma anche la proposta della regista Cinzia Th. Torrini di farmi interpretare una parte in una fiction e i riti scaramantici tutti da ridere che un mago ci impose in un campionato di Serie D. Tutti episodi che rivelano lati della mia persona che solo chi mi è più vicino conosce: per tutti gli altri sarà sicuramente una sorpresa».

“Vivere e morire in Maremma” è un’altra iniziativa di Fondazione Atlante per la Maremma: una parte dei proventi della vendita del libro, infatti, andrà a finanziare una borsa di studio che la fondazione metterà a disposizione di un giovane. «Era uno dei tanti impegni che avevamo annunciato presentando la fondazione – ricorda Lamioni – e siamo particolarmente lieti, oggi, di confermarne la realizzazione». Il libro sarà in vendita da oggi in occasione della presentazione al cinema Aurelia Antica Multisala e poi in tutte le librerie.



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