Il Tirreno

Grosseto

Ex Molendi, sì all’accordo da 1,9 milioni

Ex Molendi, sì all’accordo da 1,9 milioni

Massa Marittima, il consiglio comunale approva la transazione. Il sindaco: «Ora possiamo ripartire»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. La chiusura di un’epoca durata vent’anni. Così è stata percepita l’approvazione dell’accordo, portato a votazione mercoledì sera in consiglio comunale, tra la società Porta al Salnitro e il Comune di Massa Marittima per la mancata costruzione del parcheggio e dell’area commerciale nell’area ex Molendi. Ora è ufficiale: l’accordo transattivo prevede che l’amministrazione paghi un milione e 930mila euro in cinque rate annuali, partendo dalla prima di 600mila euro entro fine anno. Di questi 1,2 milioni sono già stati accantonati.

L’accordo farà risparmiare al Comune 120mila euro e mercoledì è stato approvato all’unanimità dalla maggioranza. Inoltre l’area del sottopasso rimane di proprietà del Comune, che cederà il terreno sottostante il parcheggio di piazzale Mazzini.

Ma quello che il sindaco Marcello Giuntini ha definito «l’atto politico probabilmente più importante di tutta la legislatura» non ha visto il voto dell’opposizione: i banchi di Gabriele Galeotti e Alessandro Giuliani sono infatti rimasti inaspettatamente vuoti.

«Siamo soddisfatti di aver trovato finalmente un accordo onorevole che conclude una vicenda annosa e complessa e che soprattutto scongiura definitivamente il commissariamento del Comune – ha commentato il primo cittadino – per questo abbiamo risparmiato le risorse necessarie a far fronte a questa situazione raccolta in corsa, senza incidere sulla carne viva della comunità». Sull’assenza dell’opposizione «chi non c’è ha sempre torto – ha detto il sindaco –. Prima ci si confrontava politicamente ma non ci si veniva meno di rispetto e stima».

Adesso l’area potrà essere finalmente riqualificata: «Per moltissimi anni il cantiere è rimasto chiuso da transenne, inutilizzato – ha continuato Giuntini – Oggi possiamo finalmente ripartire portando un miglioramento».

Molto apprezzato è stato l’intervento della consigliera Stefania Cionini: «Il nostro compito è quello di mettere la parola fine ma sarebbe legittimo un risarcimento da parte dei responsabili di questa annosa causa. Tutto ha avuto inizio nel 1997 con un articolo sul giornale e con un comitato del no composto da cittadini massetani ma per dire no c’è modo e modo e quello fece talmente tanto rumore che richiamò il ministero che emise un decreto vincolante sull’area. Facciamo luce per avere un risarcimento del danno subito», ha detto la consigliera riferendosi al vincolo paesaggistico apposto dall’allora ministra dei Beni Culturali Giovanna Melandri e appoggiato da molti intellettuali. (g.s.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa