Proteste
difesattiva e almo nature
Cibo gratis ai “guardiani” per ridurre il conflitto
GROSSETO. Insieme, in difesa del gregge, a tutela delle attività agricole e zootecniche del territorio, pensando al lupo come specie protetta, partendo dalla cura e dal mantenimento dei cani da...
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GROSSETO. Insieme, in difesa del gregge, a tutela delle attività agricole e zootecniche del territorio, pensando al lupo come specie protetta, partendo dalla cura e dal mantenimento dei cani da guardianìa. DifesAttiva e Almo Nature, azienda di cibo per animali che produce alimenti utilizzando ingredienti naturali, hanno approvato un accordo di collaborazione con l’obiettivo di ridurre il conflitto, sempre più acceso, tra gli allevatori della provincia di Grosseto e il lupo. L’azienda donerà a cento cani di diciotto aziende della provincia di Grosseto 6mila chili di cibo in quattro mesi.
«Una collaborazione che nasce dalla voglia di lanciare un messaggio comune – spiegano Francesca Barzagli, allevatrice e presidente di DifesAttiva, e Camila Arza Garcia, responsabile dell’area aLmore di Almo Nature – per proteggere il gregge e garantire all’allevatore di produrre prodotti di qualità. Una soluzione che non porta a zero il danno da predatori, ma ci permette di ridurlo e garantisce un migliore pascolo al bestiame, grazie all’impegno di sviluppo tramite l’utilizzo dei cani da guardiania ma anche attraverso la vigilanza diretta dell’allevatore. Le attività agricole zootecniche devono poter andare avanti e lo devono poter fare con il raggiungimento di un duro e difficile equilibrio con l’ambiente e nel rispetto della biodiversità». «Lavoriamo con impegno ogni giorno per ricavare dalla nostra terra prodotti di qualità – spiega Barzagli. – Perciò abbiamo bisogno che le attività agricole e il gregge vivano in piena armonia con il territorio senza subire attacchi, e i cani da guardianìa sono da sempre i migliori alleati in campo per gli allevatori e dei compagni fidati per le pecore. DifesAttiva è sempre aperta all’adesione di altri allevatori per costruire insieme un futuro migliore e teso al benessere del bestiame e al riconoscimento del lavoro virtuoso delle aziende».
L’accordo tra DifesAttiva e Almo Nature coinvolge cento cani da guardianìa, tra pastori maremmani, abruzzesi, caucasici e dei pirenei, dislocati in 18 aziende agricolo-zootecniche dell’associazione. A tutti gli animali viene garantito, oltre al supporto medico-veterinario, anche il sostentamento grazie all’azione “Reduce the conflict” (ridurre il conflitto) di Almo Nature: circa 500 grammi di cibo per animali al giorno per quattro mesi per un totale di 6mila chili (una fornitura ogni quattro mesi per il 2018). Le aziende di DifesAttiva, creando una sinergia, si mettono in gioco e ci mettono la faccia, aiutandosi nel momento del bisogno nell’affrontare le singole emergenze in modo concreto.
La collaborazione prevede che i cani siano tenuti e cresciuti con rispetto, svolgano attività lavorativa, e cessi ogni atto di ostilità nei confronti dei predatori. «Con l’azione “Reduce the conflict” forniremo mangime per 6mila chili – dice Camila Arza Garcia – con un doppio obiettivo: da un lato dare sostentamento alimentare di qualità ai cani da guardianìa e incentivare la prevenzione della predazione di canis lupus, una specie protetta, ma sempre a rischio».
“Reduce the conflict” e “A Possible Alliance” (un’alleanza possibile) rientrano in “Farmers&Predators” (agricoltori&predatori), progetto europeo di Almo Nature per la trasformazione del rapporto tra uomo e predatori, offrendo strumenti concreti per la riduzione dei conflitti nell’ambito delle attività agricolo-zootecniche con uno sguardo alla valorizzazione dei piccoli produttori e del loro operato virtuoso. Un impegno quello verso la natura che ha portato gli azionisti di Almo Nature a scegliere di donare il 100% delle azioni di Almo Nature spa, e delle sue filiali a una Fondazione. Tutti i profitti (dividendi) verranno unicamente utilizzati a favore degli animali e dell’ambiente.
«Una collaborazione che nasce dalla voglia di lanciare un messaggio comune – spiegano Francesca Barzagli, allevatrice e presidente di DifesAttiva, e Camila Arza Garcia, responsabile dell’area aLmore di Almo Nature – per proteggere il gregge e garantire all’allevatore di produrre prodotti di qualità. Una soluzione che non porta a zero il danno da predatori, ma ci permette di ridurlo e garantisce un migliore pascolo al bestiame, grazie all’impegno di sviluppo tramite l’utilizzo dei cani da guardiania ma anche attraverso la vigilanza diretta dell’allevatore. Le attività agricole zootecniche devono poter andare avanti e lo devono poter fare con il raggiungimento di un duro e difficile equilibrio con l’ambiente e nel rispetto della biodiversità». «Lavoriamo con impegno ogni giorno per ricavare dalla nostra terra prodotti di qualità – spiega Barzagli. – Perciò abbiamo bisogno che le attività agricole e il gregge vivano in piena armonia con il territorio senza subire attacchi, e i cani da guardianìa sono da sempre i migliori alleati in campo per gli allevatori e dei compagni fidati per le pecore. DifesAttiva è sempre aperta all’adesione di altri allevatori per costruire insieme un futuro migliore e teso al benessere del bestiame e al riconoscimento del lavoro virtuoso delle aziende».
L’accordo tra DifesAttiva e Almo Nature coinvolge cento cani da guardianìa, tra pastori maremmani, abruzzesi, caucasici e dei pirenei, dislocati in 18 aziende agricolo-zootecniche dell’associazione. A tutti gli animali viene garantito, oltre al supporto medico-veterinario, anche il sostentamento grazie all’azione “Reduce the conflict” (ridurre il conflitto) di Almo Nature: circa 500 grammi di cibo per animali al giorno per quattro mesi per un totale di 6mila chili (una fornitura ogni quattro mesi per il 2018). Le aziende di DifesAttiva, creando una sinergia, si mettono in gioco e ci mettono la faccia, aiutandosi nel momento del bisogno nell’affrontare le singole emergenze in modo concreto.
La collaborazione prevede che i cani siano tenuti e cresciuti con rispetto, svolgano attività lavorativa, e cessi ogni atto di ostilità nei confronti dei predatori. «Con l’azione “Reduce the conflict” forniremo mangime per 6mila chili – dice Camila Arza Garcia – con un doppio obiettivo: da un lato dare sostentamento alimentare di qualità ai cani da guardianìa e incentivare la prevenzione della predazione di canis lupus, una specie protetta, ma sempre a rischio».
“Reduce the conflict” e “A Possible Alliance” (un’alleanza possibile) rientrano in “Farmers&Predators” (agricoltori&predatori), progetto europeo di Almo Nature per la trasformazione del rapporto tra uomo e predatori, offrendo strumenti concreti per la riduzione dei conflitti nell’ambito delle attività agricolo-zootecniche con uno sguardo alla valorizzazione dei piccoli produttori e del loro operato virtuoso. Un impegno quello verso la natura che ha portato gli azionisti di Almo Nature a scegliere di donare il 100% delle azioni di Almo Nature spa, e delle sue filiali a una Fondazione. Tutti i profitti (dividendi) verranno unicamente utilizzati a favore degli animali e dell’ambiente.
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