Il dolore
Abusa della figlia di 5 anni: arrestato
di Francesca Gori
I carabinieri lo hanno sorpreso con la bambina: l’uomo, 40 anni, ha ammesso le proprie responsabilità davanti al giudice
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GROSSETO. È stato un interrogatorio di garanzia difficile, quello che si è tenuto ieri nel carcere di via Saffi dove un uomo di circa quarant’anni è stato portato due notti fa dai carabinieri che lo hanno arrestato in flagranza. L’uomo è accusato di aver abusato della figlia di appena cinque anni. E lo ha ammesso davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna e all’avvocato dell’uomo, Carlo Valle. Il quarantenne resta in carcere.
È un fascicolo delicatissimo quello che il gip del tribunale di Grosseto si è trovato sulla scrivania. I carabinieri avevano saputo che la bambina aveva raccontato alcune cose che soltanto gli adulti avrebbero potuto sapere. Dettagli inquietanti che hanno fatto scattare le indagini. E dopo pochissimo tempo, i carabinieri sono entrati nell’abitazione dell’uomo e lo hanno sorpreso con la bambina in atteggiamenti che hanno lasciato poco spazio all’immaginazione.
I carabinieri hanno portato l’uomo al carcere di via Saffi. Durante la perquisizione nell’appartamento dell’uomo hanno sequestrato anche alcuni indumenti per esaminare se ci fossero tracce biologiche: vestiti, indumenti intimi, lenzuola.
La bambina, figlia dell’uomo che è separato dalla moglie, era a casa con il padre nel giorno in cui aveva diritto di stare con lui. Ma quelle giornate, negli ultimi tempi, erano diventate un incubo per la piccolina, che è stata abusata. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
Il giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna ha convalidato l’arresto dell’uomo che per il momento resta nel carcere di via Saffi mentre nei prossimi giorni in tribunale verrà fissato l’incidente probatorio.
Quando si è trovato davanti al giudice, il quarantenne ha ammesso tutte le sue responsabilità. L’interrogatorio, ieri pomeriggio, non è durato a lungo. Ora, proseguiranno le indagini dei carabinieri per accertare quanti episodi potrebbero essersi verificati e che tipo di abusi siano stati compiuti nei confronti della piccolina che è stata affidata alla madre.
I militari del comando di Grosseto e quelli della Procura sono riusciti a fermare l’uomo e lo hanno fatto intervenendo appena saputo quello che succedeva tra quelle mura nelle quali si nascondeva l’orco.
È un fascicolo delicatissimo quello che il gip del tribunale di Grosseto si è trovato sulla scrivania. I carabinieri avevano saputo che la bambina aveva raccontato alcune cose che soltanto gli adulti avrebbero potuto sapere. Dettagli inquietanti che hanno fatto scattare le indagini. E dopo pochissimo tempo, i carabinieri sono entrati nell’abitazione dell’uomo e lo hanno sorpreso con la bambina in atteggiamenti che hanno lasciato poco spazio all’immaginazione.
I carabinieri hanno portato l’uomo al carcere di via Saffi. Durante la perquisizione nell’appartamento dell’uomo hanno sequestrato anche alcuni indumenti per esaminare se ci fossero tracce biologiche: vestiti, indumenti intimi, lenzuola.
La bambina, figlia dell’uomo che è separato dalla moglie, era a casa con il padre nel giorno in cui aveva diritto di stare con lui. Ma quelle giornate, negli ultimi tempi, erano diventate un incubo per la piccolina, che è stata abusata. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
Il giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna ha convalidato l’arresto dell’uomo che per il momento resta nel carcere di via Saffi mentre nei prossimi giorni in tribunale verrà fissato l’incidente probatorio.
Quando si è trovato davanti al giudice, il quarantenne ha ammesso tutte le sue responsabilità. L’interrogatorio, ieri pomeriggio, non è durato a lungo. Ora, proseguiranno le indagini dei carabinieri per accertare quanti episodi potrebbero essersi verificati e che tipo di abusi siano stati compiuti nei confronti della piccolina che è stata affidata alla madre.
I militari del comando di Grosseto e quelli della Procura sono riusciti a fermare l’uomo e lo hanno fatto intervenendo appena saputo quello che succedeva tra quelle mura nelle quali si nascondeva l’orco.
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