Gioco
Tragedia nel giaciglio di fortuna ai Crespi Rintracciata la sorella del ventisettenne
Sono riusciti a rintracciarla, in Francia. Sono riusciti a farle sapere che suo fratello, che era tornato in Italia dopo un breve periodo passato in Marocco, se n’era andato e questa volta non a...
2 MINUTI DI LETTURA
Sono riusciti a rintracciarla, in Francia. Sono riusciti a farle sapere che suo fratello, che era tornato in Italia dopo un breve periodo passato in Marocco, se n’era andato e questa volta non a cercare fortuna. La sorella di Abdessadek Morjaha, il ragazzo di 27 anni di origini marocchine trovato morto ai Crespi, arriverà a Grosseto probabilmente nei prossimi giorni. A dare indicazioni ai carabinieri e a raccontare che il ragazzo aveva appunto una sorella ed era originario del Marocco. Aveva trascorso a Grosseto un breve periodo di tempo, poi era tornato a casa sua, in Africa. Ma la vita lo aveva di nuovo portato qua, in Maremma, dove era arrivato per la seconda volte poche settimane fa e aveva trovato un posto nel quale dormire in quegli appartamenti mai finiti di costruire dietro l’albergo I Crespi, a sud del capoluogo. Un non luogo, un cantiere che mostra la faccia bella tinteggiata di giallo e nasconde tutta la miseria umana che vive tra quelle mura. Abdessadek aveva scelto un appartamento centrale e ci si era chiuso dentro. Da qualche giorno i suoi amici non lo vedevano in giro e la notte tra lunedì e martedì, poco dopo l’una, hanno chiamato i carabinieri. Con le forze dell’ordine lui non aveva mai avuto problemi. Sono stati i ragazzi con i quali probabilmente era arrivato a Grosseto a rintracciare la sorella del giovane e a dirle che Abdessadek era morto. La giovane nei prossimi giorni arriverà a Grosseto per decidere come e dove dare sepoltura a suo fratello.
La salma del ragazzo è ancora all’obitorio dell’ospedale Misericordia dove è arrivato due giorni fa con gli uomini della San Lorenzo, a disposizione della magistratura. Il sostituto procuratore Marco Nassi, al momento, non ha disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo.
La salma del ragazzo è ancora all’obitorio dell’ospedale Misericordia dove è arrivato due giorni fa con gli uomini della San Lorenzo, a disposizione della magistratura. Il sostituto procuratore Marco Nassi, al momento, non ha disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
