Sicurezza
Le nonne di Barbanella tornano all’attacco
Chiedono che la loro proposta per via Settembrini venga inserita nel futuribile piano per la mobilità
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GROSSETO. Le nonne di Barbanella non mollano. E riaccendono la luce su una richiesta di modifica della viabilità lungo via Settembrini che sta a cuore a loro ma anche alla stragrande maggioranza di chi vive tra via Fogazzaro, via Tommaseo, via Chelli e via Settembrini. Le anziane che vivono nelle “Casette del duce” hanno sentito parlare del nuovo “Pums” il piano urbano della mobilità sostenibile, che verrà redatto con il contributo dei cittadini: è ciò che promette l’amministrazione comunale, che ha mutuato la filosofia della compartecipazione dall’Europa. E allora la richiesta delle nonnine è: «Vogliamo che la nostra proposta – dice Mariapaola Frassinetti che si fa portavoce dei desiderata del rione – venga inserita nel Pums». Forte dell’appoggio di tanti vicini di casa, il gruppo di anziane chiede che la viabilità venga modificata in modo tale che si possa svoltare a sinistra quando si arriva all’incrocio tra via Chelli e via Settembrini: «Per evitare che si debba fare il giro dell’oca». Dopo una petizione e un appello rivolto dalle anziane a Palazzo civico dalle pagine del Tirreno, in autunno l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti aveva fatto un sopralluogo da quelle parti e – nonostante il parere tecnico contrario delll’ingegnere Samuele Guerrini – non aveva detto no alla richiesta. Turbanti le rassicura di nuovo: «Ma certo che possono inserire la loro richiesta nel Pums – dice – anzi, devono. Lo spirito è: ragionare in tandem con i cittadini. La gara è in corso, entro gennaio il Pums sarà affidato e si inaugureranno i tavoli di concertazione». Bene, ma le nonne vogliono sapere cosa devono fare: «A fine gennaio non avranno dubbi – assicura – lo leggeranno da tutte le parti».
Giovanna Mezzana
Giovanna Mezzana
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