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Giammjlab, la sartoria su misura

Giammjlab, la sartoria su misura

Caso (ex Mabro) vuole riportare in alto la produzione di abiti

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GROSSETO. La sartoria artigianale su misura per uomo e donna torna a Grosseto e lo fa con grande stile grazie a Giammjlab, il laboratorio-negozio di via Repubblica Dominicana che si trova a fianco del supermercato Todis. Il titolare, Giovanni Caso, imprenditore e presidente di Confesercenti Grosseto, ha deciso di mettersi in gioco puntando sulla sua esperienza nel settore, acquisita dopo anni di lavoro come venditore all’interno della Mabro in cui ha rivestito anche ruoli di responsabilità commerciale, coadiuvato da uno staff addetto all’amministrazione ed alle vendite composto da Michela Bigozzi e Samuel Panfilo.

Per Caso è una sfida partita da poche settimane concentrata in 160 metri quadrati di locale che si affacciano su un’aiuola fiorita progettata a forma di gruccia per i vestiti e con all’interno un bellissimo bancone restaurato che altro non è che un tavolo su cui i sarti di una volta realizzavano gli abiti. «Il nostro spirito è quello di riuscire a vestire il cliente – dice Caso – non a coprirlo». Le due “anime” sono le aree in cui il negozio si divide: una dedicata alla vendita ad un target di riferimento vario fra uomo e donna, giovane ed adulto «sempre seguendo la moda del momento – continua il titolare – dalla giacca, al capospalla, al cappotto fino alla maglieria ed alla camiceria»; un’altra invece rappresenta il fiore all’occhiello dell’esercizio commerciale e cioè il laboratorio sartoriale. Qui alcuni professionisti del taglia e cuci ricevono clienti che vogliono farsi fare un vestito per un momento conviviale o per uno celebrativo sempre con materie prime e prodotti rigorosamente italiani quali sono tessuti, fili e bottoni.

Un esempio di come verrà “studiato” e creato un abito nel moderno laboratorio di Giammjlab? Eccolo: il sarto, come faceva un tempo servendosi di metro e spilli, prenderà le misure e le inserirà in un database tecnologicamente avanzato da cui poi sarà possibile reperire tutte le informazioni utili alle fasi successive e cioè la scelta dei tessuti, dei modelli e delle finiture che precederanno la lavorazione (taglio tessuti, montatura colletti, cucitura, stiratura) per arrivare poi al prodotto finito. «Ho mantenuto i ricarichi bassi – aggiunge – perché credo nel prodotto che poi fa veicolare il marchio fra i clienti».

Ma Giammjlab è solo un primo tassello che per Caso dovrà comporre un vero e proprio mosaico che sarà una fabbrica di produzione di abbigliamento artigianale per un rilancio definitivo di Grosseto nel panorama della sartoria nazionale. «Con alcuni amici – conclude – vogliamo riportare in alto la produzione degli abiti in Maremma come una volta faceva la Mabro. I tempi per partire saranno relativamente brevi, pensiamo di arredare il capannone che abbiamo già acquistato con i macchinari e di avviare i primi processi produttivi già da metà anno utilizzando maestranze locali ed esperte a cui mando un messaggio: per loro ci saranno possibilità lavorative». (s.f.)

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