Attenzione
Evasione dell’Imu, è caccia ai furbetti
Il Comune deve incassare quasi 41mila euro: i provvedimenti sono già stati notificati e sono esigibili
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MASSA MARITTIMA. Quasi 41mila euro. 40.808, per essere esatti.
Tanto deve incassare il Comune di Massa Marittima per sanzioni legate al mancato versamento dell’Imu di alcuni contribuenti su diverse annualità, che risalgono fino al 2012. Una cifra ormai appurata, dato che gli uffici del municipio massetano hanno svolto tutto l’iter (tra impugnazioni e contestazioni), portando a termine la procedura che adesso diventa effettiva.
Non è un lavoro semplice, quello del recupero crediti.
Gli uffici amministrativi in questi anni hanno studiato a fondo tutte le dichiarazioni presentate dai contribuenti massetani e alla luce di queste verifiche, sono saltate fuori delle irregolarità, tra dichiarazioni omesse, infedeli o non corrette per quanto riguarda i versamenti.
Da questo procedimento, sono partite delle cartelle per riscuotere quanto dovuto dai proprietari di case: per l’anno 2012, l’insieme dei crediti vantati dal Comune è di 2.300 euro, per il 2013 di 1.570 euro, per il 2014 saliamo a 10.437 euro, nel 2015 15.352 euro (la vetta massima) e per il 2016 11.135 euro.
Totale: 40.808 euro per cinque annualità di versamenti dell’Imu, con una netta differenza tra le irregolarità riscontrate prima e dopo il 2014. Ciò non toglie che questa è la somma che adesso le casse pubbliche sono pronte a riscuotere, dato che tutti i controlli che dovevano essere svolti sono già stati fatti. «I provvedimenti sono stati notificati e sono divenuti definitivi e quindi esigibili nel corso dell’anno 2017 per mancata impugnazione o per esperito contenzioso favorevole all’ente – si legge negli atti amministrativi – per cui i crediti da essi derivanti e vantati dall’ente stesso sono divenuti certi, liquidi ed esigibili, per un totale complessivo ai fini Imu di 40.808,78 euro». Una cifra che non risolverà tutti i problemi di Massa Marittima, ma che rappresenta comunque una boccata d’ossigeno in questi tempi di crisi, vista anche la vicenda cittadina legata all’area ex Molendi, con il Comune condannato a risarcire il privato Porta al Salnitro per quasi due milioni di euro. Inoltre, rappresenta un passo in avanti per quel che riguarda la lotta all’evasione portata avanti dall’amministrazione comunale, sempre a caccia dei cosiddetti furbetti che cercano di dribblare il pagamento delle imposte comunali, creando anche dei disagi per chi deve portare avanti la cosa pubblica. (a.f.)
Tanto deve incassare il Comune di Massa Marittima per sanzioni legate al mancato versamento dell’Imu di alcuni contribuenti su diverse annualità, che risalgono fino al 2012. Una cifra ormai appurata, dato che gli uffici del municipio massetano hanno svolto tutto l’iter (tra impugnazioni e contestazioni), portando a termine la procedura che adesso diventa effettiva.
Non è un lavoro semplice, quello del recupero crediti.
Gli uffici amministrativi in questi anni hanno studiato a fondo tutte le dichiarazioni presentate dai contribuenti massetani e alla luce di queste verifiche, sono saltate fuori delle irregolarità, tra dichiarazioni omesse, infedeli o non corrette per quanto riguarda i versamenti.
Da questo procedimento, sono partite delle cartelle per riscuotere quanto dovuto dai proprietari di case: per l’anno 2012, l’insieme dei crediti vantati dal Comune è di 2.300 euro, per il 2013 di 1.570 euro, per il 2014 saliamo a 10.437 euro, nel 2015 15.352 euro (la vetta massima) e per il 2016 11.135 euro.
Totale: 40.808 euro per cinque annualità di versamenti dell’Imu, con una netta differenza tra le irregolarità riscontrate prima e dopo il 2014. Ciò non toglie che questa è la somma che adesso le casse pubbliche sono pronte a riscuotere, dato che tutti i controlli che dovevano essere svolti sono già stati fatti. «I provvedimenti sono stati notificati e sono divenuti definitivi e quindi esigibili nel corso dell’anno 2017 per mancata impugnazione o per esperito contenzioso favorevole all’ente – si legge negli atti amministrativi – per cui i crediti da essi derivanti e vantati dall’ente stesso sono divenuti certi, liquidi ed esigibili, per un totale complessivo ai fini Imu di 40.808,78 euro». Una cifra che non risolverà tutti i problemi di Massa Marittima, ma che rappresenta comunque una boccata d’ossigeno in questi tempi di crisi, vista anche la vicenda cittadina legata all’area ex Molendi, con il Comune condannato a risarcire il privato Porta al Salnitro per quasi due milioni di euro. Inoltre, rappresenta un passo in avanti per quel che riguarda la lotta all’evasione portata avanti dall’amministrazione comunale, sempre a caccia dei cosiddetti furbetti che cercano di dribblare il pagamento delle imposte comunali, creando anche dei disagi per chi deve portare avanti la cosa pubblica. (a.f.)
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