Sicurezza
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Stop balbuzie con la musicoterapia
Tre mesi di lezioni con Fondazione Grosseto Cultura e Asl
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GROSSETO. Fondazione Grosseto Cultura e Usl Toscana Sud Est insieme per combattere la balbuzie.
È l’obiettivo che si pone un progetto giunto alla terza edizione, innovativo perché consente attraverso due discipline tecnico-scientifiche e complementari, la musicoterapia e la logopedia, di prevenire e trattare i problemi relativi alla disfluenza verbale legate all’infanzia ed all’adolescenza.
«I bambini che ne vengono colpiti – spiega il dottor Mauro Camuffo, psicologo dell’Asl 9 e responsabile del progetto – rientrano nella fascia d’età 2-6 anni e generalmente il 30 per cento di chi ne soffre ha provenienza genetica di almeno un genitore».
Fondazione Grosseto Cultura ha sovvenzionato e promosso il progetto grazie ad un protocollo d’intesa firmato con Ufsmia (Unità funzionale salute mentale infanzia ed adolescenza) dell’Usl Toscana Sud Est oltre ad aver attivato da circa dieci anni un servizio di musicoterapia per bambini.
La nuova edizione partirà a gennaio: saranno i locali dell’azienda sanitaria e dalla Fondazione a ospitare dodici lezioni di cinquanta minuti effettivi l’una che si terranno a cadenza settimanale (uno ogni sette giorni), con durata complessiva di tre mesi, rivolte a bambini e adolescenti dai 5 ai 17 anni divisi in gruppi di tre, quattro persone per consentire uno studio ed una terapia migliore da soggetto a soggetto.
Una parte didattica sarà svolta da Marta Guidoni, musicoterapista dell’istituto musicale Giannetti mentre spetterà alla logopedista dell’Asl 9 Sara Caesi insegnare le principali tecniche per superare i disturbi del linguaggio.
Le tecniche utilizzate sono differenti: la musicoterapia punta, con l’aiuto di strumenti musicali, ad aprire canali di comunicazione alternativi a quello verbale, mentre la logopedia utilizza tecniche principalmente per prevenire i disturbi del linguaggio, educare e riabilitare i pazienti.
«Il nostro lavoro – dicono Guidoni e Caesi – è indiretto, vale a dire viene svolto attraverso l’uso degli strumenti musicali che hanno riflessi positivi sulla voce, sul ritmo e sulla coordinazione motoria dei soggetti favorendo poi l’interazione fra loro” al posto del “classico” trattamento diretto fatto di esercizi di respirazione ed emissione vocale oltre che di movimenti del corpo che, sempre secondo le professioniste, spesso risulta di difficile applicazione».
Un’opera che ha visto, una volta conclusa la terapia, reagire bene i soggetti in ambito familiare e sociale.
«Lo scorso hanno partecipato dodici ragazzi – concludono – e sono previsti altri otto nuovi iscritti. Le altre edizioni ci hanno confortato, abbiamo visto molti ragazzi migliorare sensibilmente le loro caratteristiche dialettiche».
Per informazioni contattare Fondazione Grosseto Cultura, telefono 0564 453128; email: info@fondazionegrossetocultura.it. (s.f.)
È l’obiettivo che si pone un progetto giunto alla terza edizione, innovativo perché consente attraverso due discipline tecnico-scientifiche e complementari, la musicoterapia e la logopedia, di prevenire e trattare i problemi relativi alla disfluenza verbale legate all’infanzia ed all’adolescenza.
«I bambini che ne vengono colpiti – spiega il dottor Mauro Camuffo, psicologo dell’Asl 9 e responsabile del progetto – rientrano nella fascia d’età 2-6 anni e generalmente il 30 per cento di chi ne soffre ha provenienza genetica di almeno un genitore».
Fondazione Grosseto Cultura ha sovvenzionato e promosso il progetto grazie ad un protocollo d’intesa firmato con Ufsmia (Unità funzionale salute mentale infanzia ed adolescenza) dell’Usl Toscana Sud Est oltre ad aver attivato da circa dieci anni un servizio di musicoterapia per bambini.
La nuova edizione partirà a gennaio: saranno i locali dell’azienda sanitaria e dalla Fondazione a ospitare dodici lezioni di cinquanta minuti effettivi l’una che si terranno a cadenza settimanale (uno ogni sette giorni), con durata complessiva di tre mesi, rivolte a bambini e adolescenti dai 5 ai 17 anni divisi in gruppi di tre, quattro persone per consentire uno studio ed una terapia migliore da soggetto a soggetto.
Una parte didattica sarà svolta da Marta Guidoni, musicoterapista dell’istituto musicale Giannetti mentre spetterà alla logopedista dell’Asl 9 Sara Caesi insegnare le principali tecniche per superare i disturbi del linguaggio.
Le tecniche utilizzate sono differenti: la musicoterapia punta, con l’aiuto di strumenti musicali, ad aprire canali di comunicazione alternativi a quello verbale, mentre la logopedia utilizza tecniche principalmente per prevenire i disturbi del linguaggio, educare e riabilitare i pazienti.
«Il nostro lavoro – dicono Guidoni e Caesi – è indiretto, vale a dire viene svolto attraverso l’uso degli strumenti musicali che hanno riflessi positivi sulla voce, sul ritmo e sulla coordinazione motoria dei soggetti favorendo poi l’interazione fra loro” al posto del “classico” trattamento diretto fatto di esercizi di respirazione ed emissione vocale oltre che di movimenti del corpo che, sempre secondo le professioniste, spesso risulta di difficile applicazione».
Un’opera che ha visto, una volta conclusa la terapia, reagire bene i soggetti in ambito familiare e sociale.
«Lo scorso hanno partecipato dodici ragazzi – concludono – e sono previsti altri otto nuovi iscritti. Le altre edizioni ci hanno confortato, abbiamo visto molti ragazzi migliorare sensibilmente le loro caratteristiche dialettiche».
Per informazioni contattare Fondazione Grosseto Cultura, telefono 0564 453128; email: info@fondazionegrossetocultura.it. (s.f.)
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