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Grosseto

Ladri in Comune: danni e uffici chiusi

Ladri in Comune: danni e uffici chiusi

Ieri la ditta di pulizie ha sistemato le stanze messe a soqquadro, acquisite le immagini delle telecamere

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FOLLONICA. Le indagini stanno proseguendo, anche ieri gli uffici sono rimasti chiusi per permettere la pulizia dell’edificio.

Il furto in Comune messo a segno nella notte domenica e lunedì continua a ripercuotersi sulla comunità: martedì, come lunedì, gli sportelli del Municipio non hanno aperto al pubblico, perché all’interno del palazzo comunale c’era, dalle sei di mattina, la ditta di pulizie. Oggi gli uffici riapriranno regolarmente. Ma non ci sono solo disagi in questo senso. Dalle casse municipali, oltre al denaro per riacquistare la refurtiva, quindi un’auto di rappresentanza e due tv al plasma, serviranno fondi per ripagare i danni fatti dai ladri alle porte e alle finestre dei locali. Ieri mattina alle sei ad aprire le porte del palazzo comunale sono stati gli addetti della ditta di pulizie che ogni giorno prestano servizio nell’edificio: martedì però il loro lavoro è stato anticipato all’alba e richiesta una pulizia approfondita per togliere tutte le tracce del colpo del giorno prima e ciò che avevano lasciato i carabinieri per svolgere le loro attività investigative.

Il sindaco Andrea Benini non dice molto su quanto accaduto: preferisce mantenere il riserbo per non intralciare le indagini del comando dell’Arma follonichese, guidato dal capitano Luigi Perri. «Nessuna novità – spiega il primo cittadino – stamani la ditta di pulizie è arrivata alle sei per pulire tutto l’edificio approfonditamente, dopo gli uffici sono rimasti chiusi per sistemare tutto. Il lavoro è ripreso anche se siamo ancora scossi da quanto accaduto domenica notte».

E oltre alle pulizie, c’è da sistemare ciò che è stato rotto dai ladri: quindi due porte a vetri interne, due infissi, ancora la porta esterna da dove sono entrati i malviventi.

Ancora ieri i dipendenti hanno dovuto risistemare ciò che i ladri avevano messo in disordine, fogli, documenti, arredi e altro ancora. Le indagini stanno procedendo: a supportare il lavoro dei carabinieri le immagini delle telecamere di video sorveglianza presenti attorno al palazzo comunale. «Serve – dicono da Fratelli d’Italia e dal Gruppo misto – una risposta ferma e decisa dall’amministrazione follonichese, dalla Prefettura e dalla Questura: i primi devono, necessariamente, mettere in campo ogni tipo di tecnologia e di sistema di sicurezza per tutelare il patrimonio comunale e i dati sensibili in esso contenuti».

Una richiesta che va avanti da tempo da parte del centrodestra follonichese, che ricorda come in tante occasioni in passato abbia fatto appello agli organi statali per avere un maggiore controllo della loro città.

Paola Villani

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