Sicurezza
Stop alle barriere «Incentivi ci sono già a livello statale»
di Francesca Ferri
Grosseto, l’assessore al Commercio risponde alle associazioni Il collega della Municipale: «Controlli sulle opere non previsti»
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GROSSETO. «Il Comune non può sovvenzionare la realizzazione di un’opera, seppur con finalità sociali, in un fondo privato. E poi per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono già previsti sgravi fiscali a livello statale. Possiamo però sempre valutare se ci sono possibilità e lo faremo con laboratori con Anci e Ascom che sono in programma».
L’assessore al Commercio Riccardo Ginanneschi non fa promesse, ma non chiude nemmeno la porta alla proposta, fatta tramite Il Tirreno da Ascom Confcommercio e Confesercenti, che il Comune faccia sconti sui tributi locali a chi sistema un fondo commerciale per garantire l’accesso ai disabili.
La richiesta è partita dopo la denuncia del Tirreno, provata “sul campo”, che la maggior parte dei negozi hanno soglie e scalini all’ingresso che impediscono a chi è in carrozzina di entrare. Soglie che basterebbe inclinare un po’ e scalini che si potrebbero sostituire con scivoli per consentire l’accesso a tutti.
Ginanneschi spiega che questo problema è nell’agenda del Comune e ricorda che l’amministrazione si è già mossa per sensibilizzare i negozianti e i proprietari dei fondi. «Lo abbiamo fatto con l’esperienza di via Galilei», dice l’assessore a proposito del progetto che ha coinvolto il collegio dei geometri, il Fiaba e l’istituto Manetti. «Ho sempre sperato che questa esperienza facesse da matrice, non solo in centro storico ma in tutta Grosseto. Ad oggi non mi risultano lavori eseguiti, ma andiamo avanti. Faremo dei nuovi laboratori con Anci e Ascom per concentrarci su alcune tematiche e una di queste sarà l’abbattimento delle barriere».
Un’altra delle questioni sollevate in questi giorni riguarda i controlli sui lavori edilizi per verificare se, in caso di ristrutturazione, vengono davvero realizzate le prescrizioni obbligatorie per legge di abbattimento delle barriere, per le quali – come ha spiegato l’ufficio Urbanistica del Comune nei giorni scorsi – basta solo una dichiarazione del progettista. «Nella gestione ordinaria non è previsto che la polizia municipale controlli ogni cantiere», spiega l’assessore alla Municipale Fausto Turbanti. «Non sarebbe davvero possibile –. I controlli si fanno a seguito di denuncia o se riguardano opere che ricadono nel suolo pubblico, come i gazebo, o per verificare che i calcinacci siano smaltiti bene e casi simili. Negli altri casi fa fede la dichiarazione del progettista, che si assume le sue responsabilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’assessore al Commercio Riccardo Ginanneschi non fa promesse, ma non chiude nemmeno la porta alla proposta, fatta tramite Il Tirreno da Ascom Confcommercio e Confesercenti, che il Comune faccia sconti sui tributi locali a chi sistema un fondo commerciale per garantire l’accesso ai disabili.
La richiesta è partita dopo la denuncia del Tirreno, provata “sul campo”, che la maggior parte dei negozi hanno soglie e scalini all’ingresso che impediscono a chi è in carrozzina di entrare. Soglie che basterebbe inclinare un po’ e scalini che si potrebbero sostituire con scivoli per consentire l’accesso a tutti.
Ginanneschi spiega che questo problema è nell’agenda del Comune e ricorda che l’amministrazione si è già mossa per sensibilizzare i negozianti e i proprietari dei fondi. «Lo abbiamo fatto con l’esperienza di via Galilei», dice l’assessore a proposito del progetto che ha coinvolto il collegio dei geometri, il Fiaba e l’istituto Manetti. «Ho sempre sperato che questa esperienza facesse da matrice, non solo in centro storico ma in tutta Grosseto. Ad oggi non mi risultano lavori eseguiti, ma andiamo avanti. Faremo dei nuovi laboratori con Anci e Ascom per concentrarci su alcune tematiche e una di queste sarà l’abbattimento delle barriere».
Un’altra delle questioni sollevate in questi giorni riguarda i controlli sui lavori edilizi per verificare se, in caso di ristrutturazione, vengono davvero realizzate le prescrizioni obbligatorie per legge di abbattimento delle barriere, per le quali – come ha spiegato l’ufficio Urbanistica del Comune nei giorni scorsi – basta solo una dichiarazione del progettista. «Nella gestione ordinaria non è previsto che la polizia municipale controlli ogni cantiere», spiega l’assessore alla Municipale Fausto Turbanti. «Non sarebbe davvero possibile –. I controlli si fanno a seguito di denuncia o se riguardano opere che ricadono nel suolo pubblico, come i gazebo, o per verificare che i calcinacci siano smaltiti bene e casi simili. Negli altri casi fa fede la dichiarazione del progettista, che si assume le sue responsabilità».
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