Guerra delle scuole Fortunati a Balocchi «Manca di rispetto»
di Fiora Bonelli
Il sindaco di Castell’Azzara rispedisce a Santa Fiora le accuse E tira in ballo l’Unione: «Se non funziona non è colpa nostra»
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CASTELL’AZZARA. La guerra delle scuole fra Castell’Azzara e Santa Fiora è in pieno svolgimento. E così fra attacchi e affondi, ciascuno prosegue a difendere la propria posizione: Santa Fiora vorrebbe i ragazzi castellazzaresi nel proprio comprensivo, Castell’Azzara vuol restare con Pitigliano e Sorano. Così, dopo l’intervento del sindaco Federico Balocchi che invocava la solidarietà e richiamava Castell’Azzara a praticarla a sua volta, la palla torna al collega castellazzarese Fosco Fortunati e ai suoi. I quali non risparmiano parole dure contro il sindaco di Santa Fiora nonostante condividano la stessa area politica di centrosinistra.
«Le parole di Balocchi rasentano la diffamazione e appaiono poco consone per chi ricopre un ruolo pari al suo», esordiscono gli amministratori di Castell’Azzara. E ribadiscono: «Castell’Azzara quel poco che ha lo ha sempre sudato e, a supporto di ciò, vogliamo ricordare al sindaco Balocchi come questo comune per vedere riconosciuti i propri sacrosanti diritti, sia stato costretto ad adire vie legali contro Santa Fiora in una causa, i boschi dell’Amiata, che si è protratta per alcuni decenni ottenendo alla fine ragione».
A proposito del ruolo dell’Unione, Fortunati e la sua maggioranza non hanno peli sulla lingua e tirano in ballo le fusioni caldeggiate da Balocchi e avversate fieramente da Fortunati e dalla maggioranza.
«Se l’Unione dei comuni non riesce a raggiungere gli obiettivi per cui è nata – dicono il sindaco e la sua maggioranza – la responsabilità non può essere certo addebitata a Castell’Azzara che ha sempre compartecipato. La responsabilità, semmai, è da imputare a chi ne ha sabotato il funzionamento, magari anche soffiando stupidamente sul fuoco sulle fusioni, antitesi della missione delle Unioni, confondendo certamente il significato di “fusione” con quello di “annessione”».
Per la questione della scuola «la posizione di Castell’Azzara – proseguono Fortunati e i suoi – non è contro Santa Fiora ma a totale protezione della propria scuola e del diritto dei propri studenti a beneficiare della migliore qualità didattica possibile. Garanzia, questa, soddisfatta dalla nostra permanenza nell’istituto comprensivo di Pitigliano».
Fortunati ritiene «oltraggiosi e lesivi gli atti assunti in maniera scriteriata e pressapochista dalla giunta dell’Unione dei Comuni, privi del dovuto rispetto istituzionale, atti che peraltro ad oggi risultano non conformi alle normative vigenti. Ci fa specie e ci indigna che Balocchi, dall’alto del suo piedistallo, accusi di sistematica azione disinformatrice gli amministratori di Castell’Azzara, quando in realtà è proprio lui a seminare, volutamente, disinformazione. Gli amministratori del Comune di Castell’Azzara, malgrado tutto, continuano a credere nell’Unione dei comuni, ritenendola, in un rapporto tra pari, il mezzo migliore per condividere risorse, perseguire progetti territoriali ed offrire ai minor costi possibili servizi di alta efficienza e qualità ai cittadini dell’Unione stessa».
«Le parole di Balocchi rasentano la diffamazione e appaiono poco consone per chi ricopre un ruolo pari al suo», esordiscono gli amministratori di Castell’Azzara. E ribadiscono: «Castell’Azzara quel poco che ha lo ha sempre sudato e, a supporto di ciò, vogliamo ricordare al sindaco Balocchi come questo comune per vedere riconosciuti i propri sacrosanti diritti, sia stato costretto ad adire vie legali contro Santa Fiora in una causa, i boschi dell’Amiata, che si è protratta per alcuni decenni ottenendo alla fine ragione».
A proposito del ruolo dell’Unione, Fortunati e la sua maggioranza non hanno peli sulla lingua e tirano in ballo le fusioni caldeggiate da Balocchi e avversate fieramente da Fortunati e dalla maggioranza.
«Se l’Unione dei comuni non riesce a raggiungere gli obiettivi per cui è nata – dicono il sindaco e la sua maggioranza – la responsabilità non può essere certo addebitata a Castell’Azzara che ha sempre compartecipato. La responsabilità, semmai, è da imputare a chi ne ha sabotato il funzionamento, magari anche soffiando stupidamente sul fuoco sulle fusioni, antitesi della missione delle Unioni, confondendo certamente il significato di “fusione” con quello di “annessione”».
Per la questione della scuola «la posizione di Castell’Azzara – proseguono Fortunati e i suoi – non è contro Santa Fiora ma a totale protezione della propria scuola e del diritto dei propri studenti a beneficiare della migliore qualità didattica possibile. Garanzia, questa, soddisfatta dalla nostra permanenza nell’istituto comprensivo di Pitigliano».
Fortunati ritiene «oltraggiosi e lesivi gli atti assunti in maniera scriteriata e pressapochista dalla giunta dell’Unione dei Comuni, privi del dovuto rispetto istituzionale, atti che peraltro ad oggi risultano non conformi alle normative vigenti. Ci fa specie e ci indigna che Balocchi, dall’alto del suo piedistallo, accusi di sistematica azione disinformatrice gli amministratori di Castell’Azzara, quando in realtà è proprio lui a seminare, volutamente, disinformazione. Gli amministratori del Comune di Castell’Azzara, malgrado tutto, continuano a credere nell’Unione dei comuni, ritenendola, in un rapporto tra pari, il mezzo migliore per condividere risorse, perseguire progetti territoriali ed offrire ai minor costi possibili servizi di alta efficienza e qualità ai cittadini dell’Unione stessa».
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