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Grosseto

Guasto a un cavo interrato Quaranta famiglie al buio

Guasto a un cavo interrato Quaranta famiglie al buio

Grosseto, disagi nel quartiere regioni: dalle 6 luce a singhiozzo e lungo black out Un cittadino: «Numero verde irraggiungibile». L’Enel: «Intervento complicato»

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GROSSETO. Quaranta famiglie circa al buio, senza corrente, e di conseguenza senza riscaldamento, telefono, acqua ai piani alti. È stata una giornataccia, ieri, per il quartiere regioni a Grosseto, dove un cavo interrato della bassa tensione dell’Enel si è rotto facendo mancare la luce.

«Ce ne siamo accorti alle 6 del mattino _ racconta Marco Cappuccini, che vive in via Marmolada in una palazzina dove abitano anche i genitori, anch’essi rimasti al buio _. La corrente è tornata due o tre volte per una mezz’oretta, poi è andata via di nuovo».

Facile immaginare i disagi. Senza corrente non funzionano le caldaie per il riscaldamento e l’acqua calda, non va il telefono né la fibra ottica, non funzionano i frigoriferi e i freezer e anche le autoclavi restano spente. «

Per di più _ aggiunge Cappuccini _ non funzionano neanche gli allarmi antintrusione».

Al disagio si è unita la rabbia per non essere riusciti a sapere praticamente nulla dall’Enel. «Abbiamo chiamato il numero verde per le segnalazioni _ prosegue Cappuccini _e ci ha risposto una voce preregistrata che diceva che c’era stato un guasto e che i tecnici stavano intervenendo. Diceva anche di aspettare in linea se si voleva parlare con un operatore. Abbiamo aspettato un’ora e 45 minuti. Poi si è scaricato il telefono».

Per avere informazioni su cosa stava succedendo e sui tempi di ripristino della linea i cittadini hanno dovuto chiamare la polizia municipale, che ha a sua volta contattato l’Enel e richiamato i cittadini.

Nel frattempo, però, i tecnici dell’Enel erano al lavoro per individuare il guasto e il punto della linea dove intervenire. E non è stato semplice.

Quando un cavo è interrato, infatti, è necessario individuare con precisione il punto esatto dove bucare l’asfalto. Non si può, insomma, tagliare l’asfalto a caso. Questo ha richiesto tempo.

I tecnici hanno installato sei rgbt (rivelatori di guasto per linee in bassa tensione), ovvero dispositivi che sezionano e isolano singoli tratti di linea per individuare il punto danneggiato, prima di effettuare scavo e intervento. Nelle varie fasi la corrente è andata e venuta a tratti.

Quanto alla lunga attesa al telefono per parlare con un operatore, finita in un nulla di fatto dopo quasi due ore, l’Enel spiega che a causa del maltempo ieri ci sono state tantissime segnalazioni da tutta la Toscana e che quindi i guasti già noti sono stati messi in coda.

La società, ad ogni modo, si scusa per il disagio. (f.f.)

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