Il dolore
Cinelli torna in campo «Fermato da 7 scellerati»
L’ex sindaco di Magliano correrà alle amministrative 2018 con una sua lista civica «Con noi solo chi vuol bene al territorio, chi ha interessi personali resti a casa»
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MAGLIANO IN TOSCANA. Un Diego Cinelli senza voce causa raffreddamento si presenta ufficialmente ai maglianesi come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di primavera; ma la voce magicamente gli torna, eccome, quando ricorda la sua avventura di sindaco finita – come lui stesso dichiara – «per colpa di 7 scellerati».
Cinelli si è presentato nella sala, gremita, del Pizza Movie a Magliano in Toscana. Per salutarlo e fargli un grande “in bocca al lupo” sono arrivati tanti esponenti della politica, i sindaci dei Comuni vicini: Arturo Cerulli accompagnato dalla vice Priscilla Schiano (Monte Argentario); Andrea Casamenti (Orbetello); e soprattutto tanti cittadini.
A introdurre la nuova discesa in campo è stato il giornalista di Tv9 Carlo Vellutini. È Diego Cinelli è apparso deciso e sicuro.
«Magliano è scomparso dai giornali e dalle tv. Il nostro è stato un lavoro interrotto prima del tempo», dice Cinelli. «Avevamo lavorato bene ma non ci hanno permesso di raccogliere i frutti di quello che avevamo fatto. Montiano avrebbe avuto molti interventi che invece sono rimasti in un cassetto». L’ex sindaco non avrebbe mai voluto arrivare a far commissariare Magliano. «Hanno fatto in modo che il commissariamento fosse lungo. Hanno studiato tutto ad arte. Il male però non lo hanno fatto a me. Non hanno tradito me – dice – ma i cittadini che avevano dato fiducia alla nostra lista». Una frase che si conquista gli applausi delle persone presenti in sala.
Vellutini ha chiesto al candidato Cinelli da dove ripartirà la sua avventura. «Far ripartire la macchina amministrativa – assicura Cinelli – e restituire ai cittadini un sindaco presente dalla mattina alla sera. Una persona a cui potersi rivolgere quando si ha bisogno».
Cinelli riparte da chi gli ha stato accanto fino alla fine. Rifarebbe tutto quello che ha fatto tranne fidarsi di alcuni che credeva amici e che – dice – gli hanno voltato le spalle. «Dobbiamo tornare a interessarci di questioni importanti come la sanità, i rifiuti, la scuola. Se avremo la possibilità di tornare ad amministrare il Comune ripartiremo dalla installazione della telecamere per la videosorveglianza, dai lavori a Pereta, dove abbiamo pronto il progetto per sistemare la porta. Interventi anche a Montiano. Dobbiamo approvare il piano urbanistico che non vuol dire cementificare ma dare sviluppo al territorio».
La lista di Cinelli sarà una lista civica. «Venga con noi solo che è davvero interessato al territorio. Chi cavalca interessi personali può stare a casa», tuona il candidato, per ora l’unico ufficiale. Cinelli assicura una campagna elettorale «leale anche se gli altri forse non la faranno». Ancora la lista non ha un nome: «Lo cambieremo perché l’altro non ci ha portato fortuna e lo sceglieremo con i cittadini. Anche il simbolo sarà una scelta condivisa. Stessa cosa per il programma che stileremo incontrando le persone».
Un solo momento di commozione: il ricordo del crollo delle Mura nel 2014.
Ivana Agostini
Cinelli si è presentato nella sala, gremita, del Pizza Movie a Magliano in Toscana. Per salutarlo e fargli un grande “in bocca al lupo” sono arrivati tanti esponenti della politica, i sindaci dei Comuni vicini: Arturo Cerulli accompagnato dalla vice Priscilla Schiano (Monte Argentario); Andrea Casamenti (Orbetello); e soprattutto tanti cittadini.
A introdurre la nuova discesa in campo è stato il giornalista di Tv9 Carlo Vellutini. È Diego Cinelli è apparso deciso e sicuro.
«Magliano è scomparso dai giornali e dalle tv. Il nostro è stato un lavoro interrotto prima del tempo», dice Cinelli. «Avevamo lavorato bene ma non ci hanno permesso di raccogliere i frutti di quello che avevamo fatto. Montiano avrebbe avuto molti interventi che invece sono rimasti in un cassetto». L’ex sindaco non avrebbe mai voluto arrivare a far commissariare Magliano. «Hanno fatto in modo che il commissariamento fosse lungo. Hanno studiato tutto ad arte. Il male però non lo hanno fatto a me. Non hanno tradito me – dice – ma i cittadini che avevano dato fiducia alla nostra lista». Una frase che si conquista gli applausi delle persone presenti in sala.
Vellutini ha chiesto al candidato Cinelli da dove ripartirà la sua avventura. «Far ripartire la macchina amministrativa – assicura Cinelli – e restituire ai cittadini un sindaco presente dalla mattina alla sera. Una persona a cui potersi rivolgere quando si ha bisogno».
Cinelli riparte da chi gli ha stato accanto fino alla fine. Rifarebbe tutto quello che ha fatto tranne fidarsi di alcuni che credeva amici e che – dice – gli hanno voltato le spalle. «Dobbiamo tornare a interessarci di questioni importanti come la sanità, i rifiuti, la scuola. Se avremo la possibilità di tornare ad amministrare il Comune ripartiremo dalla installazione della telecamere per la videosorveglianza, dai lavori a Pereta, dove abbiamo pronto il progetto per sistemare la porta. Interventi anche a Montiano. Dobbiamo approvare il piano urbanistico che non vuol dire cementificare ma dare sviluppo al territorio».
La lista di Cinelli sarà una lista civica. «Venga con noi solo che è davvero interessato al territorio. Chi cavalca interessi personali può stare a casa», tuona il candidato, per ora l’unico ufficiale. Cinelli assicura una campagna elettorale «leale anche se gli altri forse non la faranno». Ancora la lista non ha un nome: «Lo cambieremo perché l’altro non ci ha portato fortuna e lo sceglieremo con i cittadini. Anche il simbolo sarà una scelta condivisa. Stessa cosa per il programma che stileremo incontrando le persone».
Un solo momento di commozione: il ricordo del crollo delle Mura nel 2014.
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