Sicurezza
la polemica
Risarcimento ex Molendi «Cari massetani, ora pagate»
MASSA MARITTIMA. «Cari massetani: avete voluto il Sani, la Bai e il Giuntini? Ora pagate». Con queste poche parole apparse sull’home page del suo sito Internet, la lista civica Massa Comune torna...
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MASSA MARITTIMA. «Cari massetani: avete voluto il Sani, la Bai e il Giuntini? Ora pagate». Con queste poche parole apparse sull’home page del suo sito Internet, la lista civica Massa Comune torna sulla questione ex Molendi, recentemente risolta con l’accordo raggiunto tra l’amministrazione comunale e l’immobiliare Porta al Salnitro che porterà la prima a pagare un milione e 900mila euro alla seconda nel corso dei prossimi cinque anni.
Il Tar, a seguito di un contenzioso ventennale, aveva fissato il risarcimento nei confronti del privato a poco più di due milioni.
Un risultato però che convince poco l’opposizione massetana in consiglio comunale, come commenta anche il neo entrato Cristian Verniani. «Toni trionfalistici per una disfatta», scrive sulla sua pagina facebook, prendendosela con le dichiarazioni del sindaco Marcello Giuntini a seguito della chiusura dell’accordo. «L’esempio eclatante di come la cattiva politica – continua Verniani – Si tradurrà in mancanza di servizi. La negazione della politica, la beffa di decisioni a danno dei cittadini. Due milioni: gli errori dei potenti fatti senza esitazione».
L’accordo mercoledì sera arriverà in consiglio comunale (ore 21 in sala Norma Parenti), perché abbia il benestare anche dell’assise. Ma c’è da scommettere che la discussione tra maggioranza e opposizione non sarà delle più rosee. Anche perché Massa Comune ha sempre tenuto alta l’attenzione sulla vicenda, nata con il progetto di riqualificazione dell’area sotto al duomo di San Cerbone (l’ex Molendi appunto) ma mai partito, per opposizione di parte della cittadinanza e dell’allora ministra ai Beni Culturali Giovanna Melandri, che impose il vincolo paesaggistico. Un blocco che ha portato a risarcire i privati, ma che cela, secondo la civica, delle responsabilità amministrative. Tant’è che già a suo tempo Massa Comune ha inviato un esposto alla Corte dei Conti per fare chiarezza. (a.f.)
Il Tar, a seguito di un contenzioso ventennale, aveva fissato il risarcimento nei confronti del privato a poco più di due milioni.
Un risultato però che convince poco l’opposizione massetana in consiglio comunale, come commenta anche il neo entrato Cristian Verniani. «Toni trionfalistici per una disfatta», scrive sulla sua pagina facebook, prendendosela con le dichiarazioni del sindaco Marcello Giuntini a seguito della chiusura dell’accordo. «L’esempio eclatante di come la cattiva politica – continua Verniani – Si tradurrà in mancanza di servizi. La negazione della politica, la beffa di decisioni a danno dei cittadini. Due milioni: gli errori dei potenti fatti senza esitazione».
L’accordo mercoledì sera arriverà in consiglio comunale (ore 21 in sala Norma Parenti), perché abbia il benestare anche dell’assise. Ma c’è da scommettere che la discussione tra maggioranza e opposizione non sarà delle più rosee. Anche perché Massa Comune ha sempre tenuto alta l’attenzione sulla vicenda, nata con il progetto di riqualificazione dell’area sotto al duomo di San Cerbone (l’ex Molendi appunto) ma mai partito, per opposizione di parte della cittadinanza e dell’allora ministra ai Beni Culturali Giovanna Melandri, che impose il vincolo paesaggistico. Un blocco che ha portato a risarcire i privati, ma che cela, secondo la civica, delle responsabilità amministrative. Tant’è che già a suo tempo Massa Comune ha inviato un esposto alla Corte dei Conti per fare chiarezza. (a.f.)
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